di Stefania Supino
La voce magnetica che guida gli Shkodra Elektronike è quella di Beatrice Gjergj, nata in Albania, a Scutari, ma cresciuta in Italia, nello specifico a Magione, terra a cui è molto legata. E sempre in Umbria, i due artisti, Beatrice e Kole Laça, si sono incontrati la prima volta nel 2019 e hanno dato vita al duo, caratterizzato dalla fusione artistica tra tradizione albanese ed elettronica. I due il 17 maggio si esibiranno tra i finalisti dell’Eurovision 2025 a Basilea, in Svizzera, dopo aver conquistato un posto nella semifinale di martedì 13.
Esordi Beatrice e la sua famiglia si trasferiscono in Italia nel 1997 e, poco dopo il loro arrivo, si stabilizzano definitivamente a Magione. In Umbria la cantante cresce e coltiva la sua passione per la musica, inserendosi nel panorama musicale del territorio con il gruppo Lstcat, una band post-techno. Negli anni la band partecipa a numerosi festival umbri, tra i quali l’Umbria che Spacca a Perugia, il Riverock festival di Assisi, l’Antifestival di Trevi e molti altri. Nel 2019 a Foligno Beatrice incontra Kole Laça, colui che diventerà l’altro cuore del progetto Shkodra Elektronike. Kole arriva in Italia nel 1992 e durante un suo concerto del Teatro degli Orrori, incontra Beatrice e iniziano una collaborazione musicale, distinguendosi per un genere che riflette le loro radici culturali e l’esperienza migratoria. Ora Beatrice vive in Veneto, ad Auronzo di Cadore, ma il suo legame con l’Umbria – afferma in varie interviste – è ancora fortissimo.
Shkodra Elektronike Il duo si caratterizza per la capacità di reinterpretare in chiave elettronica vecchie canzoni popolari albanesi, alcune di queste vecchie di oltre cent’anni. Le loro origini provengono da Scutari e proprio da lì, Beatrice e Kole, prendono ispirazione e fondono la tradizione con i synth. Il brano che portano all’Eurovision 2025 – a seguito della loro vittoria al festival i Këngës (in Albania) – si intitola Zjerm, che in albanese significa ‘fuoco’. Il brano fonde sonorità elettroniche con elementi della tradizione musicale albanese, creando un mix accattivante e moderno.
