di Chiara Fabrizi

Macerie del terremoto in vendita come materiale riciclato utilizzabile per diversi cantieri, da quelli stradali fino ai recuperi ambientali. L’Ufficio speciale per la ricostruzione (Usr) dell’Umbria ha pubblicato un’indagine esplorativa per tentare di collocare sul mercato 152,5 mila metri cubi di materiale recuperato dalle demolizioni degli immobili gravemente danneggiati dal terremoto e da lavori di scavo.

Le “montagne” di rocce, terra e pietra sono stoccate nella ex cava di Misciano (Norcia), diventata deposito temporaneo per le macerie dopo il terremoto del 2016, ma su cui ora va tracciato il percorso di dismissione, che passa naturalmente per la vendita delle macerie. L’avviso appena pubblicato dall’Usr dell’Umbria contiene anche un tariffario, che varia dai 5,5 euro a 8 euro più Iva per ogni tonnellata. L’operazione che ci si appresta a compiere, dunque, potrebbe arrivare a valere circa un milione di euro, anche se una volta raccolte le eventuali manifestazioni di interesse saranno gli enti competenti a stabilire come precedere: la Regione ha infatti siglato un accordo coi Comuni di Norcia, Cascia, Preci, Cerreto di Spoleto e Arrone.

Agli imprenditori interessati ad acquistare le macerie la Regione chiede di manifestare interesse per almeno 10 mila tonnellate, anche cumulabili tra le differenti tipologie di materiali a disposizione, che sono «muniti di certificazione CE, in conformità al Regolamento UE 305 del 2011», come spiega una nota della Regione. In particolare, le macerie e i materiali da scavo sono «già suddivisi in lotti» e sono considerati «idonei per numerose applicazioni: dalla realizzazione di sottofondi stradali e strati di fondazione al riempimento, passando per i recuperi ambientali fino agli strati accessori come antigelo, anticapillare e drenanti».

Per farsi avanti gli operatori economici avranno tempo fino al 23 maggio, un tempo considerato sufficiente a garantire «la massima partecipazione, la più ampia consultazione, il pieno rispetto dei principi di concorrenza, trasparenza e imparzialità», come riporta una nota di Palazzo Donini in cui viene anche spiegato che «l’iniziativa conferma l’impegno dell’Usr per la promozione della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare, favorendo il riutilizzo responsabile dei materiali e generando benefici concreti sia per l’ambiente che per l’economia locale».

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