Primo via libera al ripristino del divieto di circolazione dei mezzi a motori su sentieri e mulattiere. Passa in seconda commissione l’emendamento presentato dall’assessora Simona Meloni al Testo unico regionale per le foreste con cui si supererà un’altra modifica, quella introdotta a fine 2023 col cosiddetto “emendamento Puletti”, l’ex consigliera regionale leghista. Ora manca soltanto il via libera dell’assemblea legislativa.
A illustrare l’emendamento è stata direttamente Meloni. Oltre al ripristino del divieto, la modifiche prevede «l’aggiornamento con cadenza annuale delle aree e dei percorsi nei quali è consentita la circolazione dei veicoli a motore per lo svolgimento di manifestazioni pubbliche e gare».
Inoltre, il documento approvato in seconda commissione prevede «anche l’introduzione della possibilità, per l’Agenzia forestale regionale, sentiti i Comuni interessati e previo assenso dei soggetti proprietari o conduttori dei fondi interessati, di individuare e autorizzare specifici percorsi per lo svolgimento di attività ludiche e sportive con mezzi motorizzati». In questo caso, «i percorsi individuati dovranno essere facilmente identificati in loco con evidenti segnali di pericolo per il transito pedonale e ciclabile, a cura dei soggetti che intendono svolgere le suddette attività ludiche e sportive».
Infine, l’emendamento Meloni introduce anche «l’aggiornamento annuale delle aree e dei percorsi nei quali è consentita la circolazione dei veicoli a motore per lo svolgimento di manifestazioni pubbliche e gare e la possibilità di individuare e autorizzare specifici percorsi per lo svolgimento di attività ludiche e sportive con mezzi motorizzati.
I consiglieri di opposizione hanno contestato i tempi di presentazione dell’emendamento, ricevuto soltanto poche ore prima della seduta di commissione. «Quanto accaduto nella seduta odierna è grave e rappresenta un oltraggio non solo al lavoro delle opposizioni, ma alla democrazia stessa», hanno dichiarato Nilo Arcudi (Tesei presidente – Umbria Civica), Enrico Melasecche (Lega) e Laura Pernazza (Forza Italia), aggiungendo: «La maggioranza si è imposta mettendo in votazione l’emendamento Meloni protocollato e distribuito neppure un’ora prima dell’inizio della seduta, un modus operandi profondamente scorretto che di fatto ha impedito l’approfondimento che il tema avrebbe meritato».
