di Chiara Fabrizi

«Intendiamo seriamente rafforzare l’offerta culturale di un Festival (quello di Spoleto, ndr) che ha già una sua magnitudo internazionale e merita di essere ulteriormente arricchito». Questo uno dei passaggi dell’intervento del ministro della Cultura Alessandro Giuli con cui si è aperta la conferenza stampa di presentazione della 68esima edizione del Due Mondi alla sala Spadolini del Mic insieme alla direttrice artistica del Festival di Spoleto, Monique Veaute, a cui è stato tributato un lunghissimo applauso, perché dal 27 giugno al 13 luglio guiderà l’ultimo dei suoi cinque Due Mondi. A Spoleto in tre weekend e due settimane sono attesi più di 700 artisti provenienti da 13 paesi che metteranno in scena oltre 60 tra spettacoli e performance «nel solco del dialogo interdisciplinare» e della «ridefinizione dei linguaggi dell’arte».

Affiancato dal sindaco e presidente della Fondazione, Andrea Sisti, e dal vicepresidente della Regione con delega alla cultura, Tommaso Bori, il ministro ha anche detto: «E’ mio intendimento investire con sempre maggiore determinazione nella Fondazione Festival di Spoleto, convinto del suo elevatissimo valore, con l’intento di riportarla all’altezza del suo prestigio, di mantenerla in altissima quota e di garantire un ancor più luminoso futuro». Il riferimento è anche relativo alle modifiche che devono essere apportate allo Statuto della Fondazione Festival. Giuli ha poi parlato del Due Mondi come di una manifestazione che «da quasi 70 anni è ponte tra le arti e solido banco di prova» degli artisti, evidenziando che «favorire le arti, significa creare nuove opportunità di crescita sia per i professionisti che per il pubblico, un circolo virtuoso da innescare e continuare ad alimentare con nuovo linfa e nuove risorse».

Ad annunciare la «digitalizzazione di 25 mila tra libretti di sala e manifesti del Festival» è stato Bori che ha voluto «ringraziare il ministro, che ha confermato volontà di sostenere il Festival» e pure Sisti «per ciò che sta facendo per Spoleto e il Festival, ma – ha detto il vicepresidente – il ringraziamento più doveroso va alla direttrice a cui abbiamo dedicato un lungo applauso per ciò che ha fatto in questo quinquennio che segnerà la storia del festival per aver riportato a livello internazionale il Due mondi e avendolo anche riconnesso con le sue origini, la musica». Sisti ha evidenziato che «questo è il tempo della proposizione ed è il tempo di fare un Festival ancora più bello, perché la manifestazione viene prima delle persona». Il sindaco e presidente della Fondazione ha quindi voluto evidenziare che «la gestione del Due Mondi ha registrato un incremento dell’incidente del privato nella sponsorizzazione, ma ciò che è più importante è che la Fondazione è in salute e al primo gennaio scorso aveva in cassa 1,9 milioni di euro, che vanno mantenuti nel corso del tempo».

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