di Ma. Gi. Pen.
Novità in vista per gli ex studios di Papigno, si punta al rilancio. Il primo passo è l’inserimento dell’immobile in via Carlo Neri nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari del Comune: la giunta di Palazzo Spada ha dato l’ok.

Ex studios Papigno L’integrazione all’elenco degli immobili da inserire nel Piano è scattata dopo «la presentazione all’Ente di manifestazioni di interesse da parte di terzi agli interventi di riqualificazione/rifunzionalizzazione degli ex studios di Papigno, per la loro successiva riattivazione e gestione», si legge nella delibera di giunta. Palazzo Spada ha ritenuto «opportuna e vantaggiosa in termini di tutela del patrimonio comunale, di sviluppo culturale ed economico del territorio, la valorizzazione del citato complesso
industriale dismesso, attraverso il partenariato pubblico- privato mediante l’utilizzo della ‘Concessione di valorizzazione di immobili comunali’». L’integrazione dell’elenco dei beni immobili da inserire nel Piano delle alienazioni e delle valorizzazioni è lo step necessario per poter predisporre un bando di concessione.
Verso il rilancio Degli ex studios di Papigno se ne era parlato già durante la conferenza stampa di inizio anno a Palazzo Spada durante la quale il sindaco, Stefano Bandecchi, aveva dichiarato: «Ci sono poi quattro offerte diverse per Papigno nell’ambito cinematografico». Ora, il cerchio si stringe. Nel Piano, oltre agli ex stabilimenti elettrochimici di Papigno, viene inserita anche l’area, ex Enel, per la produzione di energia idroelettrica. Escluso invece l’edificio attuale sede di attività di rafting e dei vigili del fuoco. «La definizione dei confini di intervento, sarà definita, dettagliatamente nei bandi pubblici da predisporsi – spiega ancora la delibera -. Le proposte progettuali di recupero e rifunzionalizzazione, potranno riguardare anche quota parte degli immobili del complesso eventualmente con programmazione temporale degli interventi e regolamentazione dell’uso degli spazi comuni». L’approvazione dell’integrazione del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari è affidata ora a una deliberazione del consiglio comunale.
