Un ultrà del Perugia calcio di 33 anni è stato arrestato e portato in carcere per rissa aggravata per gli scontri avvenuti domenica scorso in A12 in prossimità dell’autogrill Versilia tra ultrà del Grifo e della Lucchese.

L’uomo è accusato di aver colpito alla testa con un bastone un altro tifoso non ancora identificato. Non si tratterebbe, come inizialmente riportato, del 46enne ultrà della squadra toscana, che è poi dovuto ricorrere alle cure del Pronto soccorso e ha riportato lesioni giudicate guaribili in 40 giorni. A incastrare il tifoso arrestato a Perugia le registrazioni di videosorveglianza della stazione di servizio, che hanno ripreso l’aggressione.

Il 33enne è stato quindi arrestato e su disposizione del pm di turno portato in carcere a Capanne (Perugia). Il soggetto, peraltro, è già conosciuto a Perugia per episodi analoghi: lui, infatti, era tra i denunciati per i tafferugli avvenuti in occasione della partita Perugia-Cesena dello scorso 23 dicembre.

Anche il 46enne ferito alla testa è stato denunciato, così come l’amico 51enne che lo ha accompagnato in ospedale. Dalle immagini di videosorveglianza, infine, è stato identificato anche un altro ultrà della Lucchese, un 36enne, è stato denunciato.

Le indagini vanno avanti per identificare gli altri protagonisti degli scontri in A12 ripresi non solo dalle telecamere di videosorveglianza dell’autogrill, ma anche da una serie di automobilisti in transito che hanno poi postato sui social le immagini. Anche quelle clip sono al vaglio degli investigatori per identificare gli ultrà delle due squadre.

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