«Sanità, sviluppo locale, inserimento dei giovani laureati nel mondo del lavoro, cultura, investimenti finanziari». Questi alcuni degli obiettivi che perseguirà il neo presidente eletto della Fondazione Carit, Emiliano Strinati, e il nuovo consiglio di amministrazione 2025/2028 di Palazzo Montani. Luigi Carlini lascia il testimone ‘senza sassolini nelle scarpe’: «Noi ente intermedio, mosso da amore per il territorio e spirito di appartenenza», ha dichiarato durante la conferenza stampa di fine mandato. 

YouTube video

Carit da Carlini a Strinati Il bilancio lunedì mattina nella sede dalla Fondazione in corso Tacito. «Dal lontano 2010 con Dragoni partorimmo un’idea di servizio verso una città che in termini di crescita personale e professionale ci aveva dato molto – dichiara Carlini -. Questo ci ha spinto a impegnarci per spirito di appartenenza alla città. Questo l’aspetto più emotivo della mia esperienza in Fondazione Carit durata 8 anni e mezzo. Non sento di avere sassolini nelle scarpe da dover espellere; ho trovato un terreno sempre collaborativo, sia con le istruzioni che con la società civile. Spirito di appartenenza e affetto per il territorio hanno garantito la realizzazione di progetti importanti. Ci siamo posti come ente intermedio mettendo a sistema esigenze e progettualità a più livelli. Siamo stati catalizzatore di un tessuto sociale, imprenditoriale e creativo con entusiasmo. Abbiamo messo assieme realtà distanti, in una sintesi per il bene del comprensorio come una Fondazione può fare per il lungimirante scopo che gli ha affidato chi le ha concepite. Nel 2016 eravamo 37esimi in Italia, oggi abbiamo scalato sei posizioni e siamo 14esimi tra le medio grandi fondazioni. In otto anni aumentato il patrimonio: era 196 milioni di euro, siamo arrivati a 233 milioni. La fondazione è sana e parsimoniosa. Per la salute pubblica stanziati 12,5 milioni in otto anni, 10,5 dei quali a favore dell’ospedale di Terni».

Nuovo ospedale e mostra Impressionisti Il presidente uscente ha parlato anche del nuovo ospedale della città: «Indubbiamente l’assemblea della Fondazione ha reclamato il nuovo ospedale – continua -. Al di là di qualsiasi aiuto elettorale, due nostre delibere nel 2024 erano per acquisizione area e progettazione del nuovo nosocomio. Sono oggi a disposizione della nuova governatrice». Durante la conferenza stampa Carlini ha poi ricordato gli interventi sulle opere pubbliche, dall’ anfiteatro, alle fontane fino a palazzo Cesi ad Acquasparta. Tra le novità in arrivo una mostra sugli Impressionisti con inaugurazione prevista a Pasqua.

fondazione carit
Nuovo consiglio amministrazione Fondazione Carit

Il neo presidente «Mi sono avvicinato alla Fondazione con un certo timore reverenziale – spiega Strinati -. Affiancare Carlini dal 2020 mi ha permesso di crescere molto, la Fondazione è fatta di persone che si applicano per spirito di servizio e in questo mi ritrovo perfettamente. Se qualcosa è rimasto indietro della gestione precedente, sarà immediatamente ripreso. Collaboreremo con l’amministrazione pubblica sanitaria a garanzia del diritto alla salute» Dal neo presidente anche l’invito a partecipare a tutti gli appuntamenti culturali «siano musicali, artistici o di altra natura, e viverli come momento di condivisione e scambio di idee». Il nuovo consiglio di amministrazione si insedierà il tre febbraio.

 

 

 

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.