La droga sequestrata

Nel pomeriggio di giovedì, dopo numerose segnalazioni da parte di residenti di Ponte San Giovanni, che segnalavano una intensa attività di spaccio compiuta prevalentemente da un magrebino Dhifallah Walid, nato a Tunisi il 13 aprile 1988, residente a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) e di fatto domiciliato a Ponte San Giovanni, in possesso di permesso di soggiorno descritto come un giovane corpulento,gli agenti della squadra Mobile, affiancati dalla locale polizia Scientifica, hanno eseguito un lungo appostamento.

L’area nella quale veniva praticato lo spaccio è quella pubblica del parco dove l’uomo è stato sorpreso mentre cedeva la droga. In particolare, si è avvicinata a lui una coppia di ragazzi che, una volta allontanatisi, sono stati fermati, condotti in ufficio e trovati in possesso di una dose di eroina (1 grammo circa) e di una siringa tipo insulina completamente piena di liquido ed eroina. I due hanno riconosciuto Dhifallah come il proprio abituale fornitore di droga.

I proventi dello spaccio

Successivamente è sopraggiunta un’autovettura con tre giovani a bordo che sono scesi ed hanno incontrato il magrebino sempre nello stesso parco, poi sono risaliti in auto e si sono allontanati subito dopo. Anche i tre hanno riconosciuto il magrebino come il loro spacciatore, questa volta di cocaina. Ancora, poco dopo, è giunto un altro giovane che, dopo essersi incontrato con il pusher, è tornato indietro rapidamente ed è salito a bordo di un’auto. Fermato a distanza è stato trovato in possesso di 2 dosi (2 grammi circa) di eroina. Anch’egli ha confermato che Dhifallah fosse il suo pusher.

A questo punto, raccolti elementi ritenuti sufficienti, gli agenti, intorno alle 18.45, hanno deciso di bloccare il magrebino, che nel frattempo si era nuovamente recato sul posto per una ulteriore cessione, a riprova del gran volume di “affari” che gestiva quotidianamente.

Ha ammesso di avere sostanza stupefacente nascosta nella parte superiore dei pantaloni. E’ stata infatti trovata una confezione in plastica di caramelle, con all’interno 20 involucri confezionati in modo identico a quelli già sequestrati poco prima ai di lui clienti, contenenti circa 20 grammi di eroina.

Gli è stato anche sequestrato il cellulare con inserita la scheda indicata da tutti i clienti come l’ ”utenza di spaccio”. A casa invece gli è stata sequestrata anche la somma di 2,200 euro circa, in banconote perlopiù da venti e cinquanta euro oltre ad alcuni computer ed Ipad, ritagli di cellophane, un bilancino di precisione, un coltello annerito utilizzato per il taglio dell’hashish, un rotolo di buste in cellophane di colore celeste (dello stesso tipo di quello utilizzato per il confezionamento delle dosi rinvenute e sequestrate all’arrestato ed ai suoi clienti), confezioni di Portolac, solitamente utilizzate per il taglio dello stupefacente, alcune Sim telefoniche.

Contestualmente alla perquisizione, è giunta una telefonata sul suo numero da parte di un altro cliente che ha chiesto un incontro immediato: sul posto gli agenti hanno atteso la persona che aveva telefonato che, sentito in ufficio, ha confermato, anch’egli, il rapporto di cliente abituale di droga dell’arrestato. Dhifallah, annovera precedenti risalente al 13 aprile  per il possesso ai fini di spaccio eroina. E’ stato arrestato ora è nelle disponibilità dell’autorità giudiziaria

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