Pier Francesco Battistini

Fuori Jefferson, Garcia, Carloto e Anania. Mezza emergenza? «Nì, faremo in modo di non subirne oltremisura l’assenza». Questo, in sintesi, il messaggio recapitato, alla vigilia di Barletta-Perugia, da Pier Francesco Bttistini all’ambiente biancorosso. «Chi giocherà farà il suo» rassicura il tecnico. Ovvero: Russo a destra, nel ruolo di terzino offre buone garanzie. Cacioli, Lebran e uno tra Liviero e Martella – il resto del pacchetto arretrato – anche.

L’avversario Ciò che piuttosto tiene impegnata la mente del tecnico, a poche ore dalla gara con i pugliesi, è la certezza che «il Barletta è del tutto un’altra squadra rispetto a quella incontrata (e sconfitta, ndr) dal Perugia in estate, in Coppa Italia. Da quel giorno la società è intervenuta pesantemente sul mercato. La linea difensiva, per esempio, è stata completamente rivoluzionata. L’organico è composto da calciatori giovani che hanno voglia di dimostrare quanto valgono. Il pubblico, poi, giocherà un ruolo fondamentale». Antenne dritte, quindi.

Il Perugia «L’esperienza col Benevento è servita – prosegue Battistini -. I miei ragazzi sanno bene cosa di buono si è fatto lunedì e cosa, invece, si fatto male. In settimana abbiamo lavorato bene. E questo è importante: sono i ragazzi che decidono la formazione, nei sei giorni prima della partita. L’obiettivo, infatti, è quello di far giocare chi sta meglio». O chi è più adatto ad affrontare l’avversario in questione. Le scelte del tecnico, logicamente «vengono anche fatte sulla base delle peculiarità dell’altra squadra. L’abbondanza, in questo senso, è un’arma in più».

A caccia del blitz «Non si può giocare con tanti attaccanti, come fa il Perugia, senza accettare di dover difendere tutti quanti, tutti insieme. È la difesa è il simbolo di questa squadra, il simbolo che sacrificio di tutti. Soltanto in questo modo riusciremo a strappare i tre punti domenica. Alla prima di campionato non ha vinto nessuna delle squadre in trasferta. Vorrà pur dire qualcosa, no? Che il campionato è bello tosto. E che fuori è difficile fare risultato. Quest’anno, magari, non faremo tredici vittorie, ma puntiamo a farne il più possibile. Voglio una squadra che giochi bene in casa quanto in trasferta».

I grifoni lasceranno Perugia sabato mattina, alle 9. Sosta per preanzo, ripartenza alla volta di Barletta e rifinitura nel pomeriggio, intorno alle 17.

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