di Danilo Nardoni
Una città intima e vissuta nel profondo dalla band anche nei giorni, comprese le prove generali, che hanno preceduto il primo live del nuovo tour. Un modo bellissimo di ricominciare, insomma. “Dovremmo iniziare sempre da Assisi” dice Francesco Bianconi a fine concerto con ovazioni e applausi a non finire. I Baustelle sono tornati dunque on stage più sexy e provocatori che mai con uno spettacolo “elettrico e confidenziale, nightclub e confessionale”, per far risuonare lo spirito rock di “Elvis”, il loro ultimo album, ma non solo, nell’atmosfera dei teatri. E il Lyrick di Assisi la sua parte l’ha fatta con quasi un migliaio di persone che hanno assistito alla prima esecuzione live di Intimo Sexy! Elvis a teatro 2024, il nuovo tour dei Baustelle arrivato in Umbria nell’ambito della stagione Tourné, così presentato all’inizio da Bianconi: “Non suoneremo in mutande come molti pensavano, visto il manifesto che presenta il tour, ma l’intimità a cui ci riferiamo è nel modo di proporre le nostre canzoni, con una nuova attitudine. I minori quindi possono assistere, le cose vietate sono quelle che trovate fuori dal teatro”.
foto di Andrea Adriani
Il concerto fa assaporare tutte le sfumature di “Elvis”, il loro ultimo album che segna il riappropriarsi nello spirito e nella forma di un’essenza “rock”, ma con alcuni immancabili successi e anche canzoni che poche volte la band ha eseguito dal vivo nel corso dell’ormai quasi trentennale carriera. Un live che in tre atti mette in scena quindi presente e passato della band di Montepulciano. Nella prima parte, con una scenografia che richiama le atmosfere da Twin Peaks, vanno in serie con: “Amanda Lear”, “L’amore è negativo”, “Betty”, “Lepidoptera”, “Madmoiselle Boyfriend”, “Nessuno”, “Il Vangelo di Giovanni”, “Il futuro”, “Martina”, “Alfredo”, “La vita”, “Cuore” e “Il regno dei cieli”, con quest’ultima che “non poteva mancare in un luogo come Assisi”, come ha ricordato dal palco Bianconi. Nella seconda parte acustica, con l’intimità che si fa ancora più evidente anche nel set sul palco, c’è spazio anche per incastri tra “Le rane” e “La guerra è finita”, “Gli Spietati” e “Un romantico a Milano”, “Jackie”, “Contro il mondo”. Ed infine eccola, per il gran finale la parte più rock: “La canzone del riformatorio”, “La canzone del parco”, “Andiamo ai rave”, “La nostra vita”, “Gomma”, “Charlie fa surf”.














