Piero Mancini, patron del Città di Castello

Saranno 270′ di full immersion per il Città di Castello che ad Orvieto comincia il suo tour per cercare di agguantare una salvezza che domenica dopo domenica si è fatta sempre più difficile da raggiungere. Tre gare durante i quali la squadra tifernate è chiamata a dare tutto al fine di evitare un capitombolo davvero inatteso alla vigilia di questa stagione che, anzi, doveva vedere la formazione biancorossa protagonista nelle zona alte.

Gara da dentro o fuori per Gorini e soci e il patron Piero Mancini sembra avere le idee chiare su come la sua squadra debba affrontarla. «Sappiamo benissimo che non possiamo sbagliare nulla in queste ultime tre gare di campionato – sottolinea proprio Mancini – e la parola ‘paura’ non esiste, non deve limitarci, però sappiamo che trattasi di tre vere e proprie finali. Si comincia ad Orvieto e i ragazzi sanno che affrontiamo un avversario in salute e allenato da un bravo tecnico, che peraltro ho avuto anche alle mie dipendenze con l’Arezzo, un autentico signore che sa molto di calcio. Noi però dobbiamo andare a Orvieto convinti di poter centrare la vittoria, unico risultato che ci permetterebbe di appaiarli in classifica e di rianimarci in maniera significativa.»

Per Antonio Alessandria ritornano tra i disponibili Tersini, Calderini e Gorini, mentre Brunetti potrebbe rimanere fuori.

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