La sede di Villa Umbra

di Danilo Nardoni e Daniele Bovi

Un nuovo polo regionale di formazione della Scuola nazionale dell’amministrazione, specializzato in appalti e contratti e con sede a Perugia. Ad annunciarlo è stato lunedì il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo nel corso dell’incontro, organizzato nel capoluogo umbro dal Dipartimento della funzione pubblica, «Facciamo semplice l’Italia. PArola ai territori», titolo scelto per la serie di riunioni operative in tutto il Paese «per sciogliere insieme i nodi che ancora legano» il territorio.

SEMPLIFICAZIONE, SI PARTE DA TURISMO E ARTIGIANATO

Il polo In occasione di questa prima tappa dell’iniziativa, che proseguirà nel corso del 2023 nelle regioni di tutta Italia, si sono così gettate le basi per la firma di un protocollo tra Dipartimento della funzione pubblica, Sna e Università degli studi di Perugia, per la creazione di questo polo formativo che diverrebbe la terza sede territoriale della Sna dopo i poli formativi di Caserta e Santena (Torino).

FOTOGALLERY – L’INCONTRO CON IL MINISTRO 

Villa Umbra Ovviamente la candidata principale per ospitare questo polo è Villa Umbra, la Scuola di amministrazione pubblica con sede nella frazione perugina di Pila. «Sì ne abbiamo parlato nel corso della giornata – spiega a Umbria24 Marco Magarini, amministratore unico di Villa Umbra – e per ora c’è un accordo informale che nei prossimi giorni dovrebbe svilupparsi». Al momento però non c’è un orizzonte temporale definito: «Di sicuro – aggiunge Magarini – vogliamo fare tutto velocemente ma non possiamo dire con precisione quando il polo entrerà in funzione».

VIDEO – INTERVISTA A ZANGRILLO 

Cos’è La Sna, che fa capo alla Presidenza del Consiglio dei ministri, è un’istituzione di selezione, reclutamento e formazione professionale dei dirigenti e funzionari della pubblica amministrazione italiana. Fondata nel 1957, oltre a selezionare, reclutare e formare dirigenti e funzionari, la Scuola si occupa anche di sviluppare programmi di ricerca sulla Pa e politiche pubbliche e fornisce pure assistenza tecnica e consulenza per l’attuazione delle riforme. I docenti sono scelti tra dirigenti di amministrazioni pubbliche, professori universitari, magistrati, avvocati dello Stato e consiglieri parlamentari e da esperti, sia italiani che stranieri. Attualmente a presiedere la Sna è la professoressa (ed ex ministro della Giustizia) Paola Severino.

Aggiornamento «Sono orgoglioso di questo traguardo – ha aggiunto poi martedì Magarini – che parte da lontano e premia un percorso di crescita complessivo della Scuola. La proposta di accordo arrivata dal Dipartimento della Funzione Pubblica premia l’apertura della Scuola oltre i confini regionali avvenuta negli ultimi anni e stabilisce una nuova progettualità in grado di esportare, in modo strutturato, un modello formativo che ha il pregio di tenere conto di tutte le aree della formazione. Dalle nostre aule fisiche e digitali, passa l’aggiornamento del comparto sanitario regionale attraverso il Centro unico di formazione e valorizzazione delle risorse umane in sanità. Nascerà il Centro per le competenze digitali, nel quale concentrare attività di alta formazione e affiancamento alla PA, relativamente ai temi specifici della transizione digitale richiesti dalla Missione 1 del Pnrr».

I progetti «Vedranno la luce – continua Magarini Montenero – anche i Laboratori di comunicazione pubblica: percorsi formativi specialistici, master e workshop tematici per riportare l’informazione pubblica al centro del rapporto strategico fra cittadini e istituzioni. E poi – aggiunge l’amministratore unico – la sfida di portare la formazione nel Metaverso, in particolare sul tema degli “appalti green” e della sanità. A questa progettualità si aggiungerà una summer school, in stretta collaborazione con il Dipartimento della Funzione pubblica, che avrà l’obiettivo di incidere sulla cultura organizzativa dei dipendenti di alta specialità per una nuova PA».

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