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Perugia Gnahorè Shciattarella

di Mario Mariano

A Bucchi piace molto sperimentare, innovare, fare la rivoluzione tattica, con girandola di nomi. Scelte tutte motivate dirà l’interessato, ma non sempre convincenti, tanto è vero che poi si torna all’antico. La sconfitta di Ferrara chiaramente non si può attribuire a Bucchi, ma, così come era accaduto con l’Entella, alcune decisioni del tecnico sono apparse quantomeno bislacche. Il proposito di sorprendere l’avversario c’è stato, non si può negare, la Spal a differenza di altre volte, non è passata in vantaggio nel primo quarto d’ora, ma al primo affondo è andata ugualmente in goal, e vai a capire se Floccari ha trovato davanti a sé spazi enormi proprio in virtù di un assetto tattico che ha regalato, nè più e nè meno di tante altre volte, il comando del gioco, il famoso possesso palla. Ma la sensazione è che in un calcio dove sempre più si mandano a memoria i movimenti, è altrettanto difficile trovare la duttilità. Così che alla fine oltre all’avversario sono rimasti frastornati i protagonisti.

LA PARTITA: SI FERMA LA MARCIA

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PARLA BUCCHI

E’ vero che martedì c’è l’impegno con il Frosinone, ma se poi si aggiungono le alchimie tattiche si finisce per ritrovarsi un Dezi che dovendo fare l’uomo ovunque, ha avuto lucidità per un’ora, e lo si è visto dal nervosismo suo e di quello dei compagni. L’arbitro ha sbagliato ad ammonire Volta, ma cosa c’entrava quello scatto d’ira di Monaco? Questo per dire che una squadra mai censurabile sotto il profilo disciplinare, ha rimediato cartellini gialli quanti di solito capita in un paio di mesi. La rivoluzione di Bucchi non ha portato alcun giovamento all’attacco, visto che la conclusione più pericolosa è stata quella di Di Carmine nei primi minuti.

Brignoli: Resterà per sempre il dubbio se sul tiro potente ma non irresistibili di Flocccari doveva quantomeno provare un intervento. E’ invece rimasto impietrito, come se non avesse visto partire il pallone. Voto:5.5

Del Prete: A trazione anteriore, ma il tiro a rete non rientra nelle sue corde, l’impegno c’è ma i suoi cross esaltano i difensori avversari. Voto:6-

Volta: L’ammonizione iniziale lo manda in bestia ma l’arbitro torna indietro e ammette l’errore e così non salterà l’impegno con il Frosinone. Voto:5

Monaco: Non ha molto lavoro da svolgere, pallone tra i piedi sceglie la soluzione meno complicata, ma il nervosismo è eccessivo e sul goal del raddoppio, ancorchè nei minuti di recupero anche lui va in crisi. Voto: 6-

Di Chiara: Generoso, tenace, ma non ha lucidità sotto porta e si libera del pallone quando dovrebbe concludere.Meglio nella fase difensiva. Voto: 6

Brighi: Non percepisce la pericolosità dell’azione che porta al vantaggio della Spal, si applica, ma senza grossi sussulti, velleitario nei tiri dalla distanza. Voto: 5+ (30 st Acampora: non può fare sempre i miracoli, entrare e cambiare la musica. Peraltro resta in campo poco più di un quarto d’ora. Voto:ng)

Ricci: Dentro a sorpresa perché nelle intenzioni di Bucchi dovrebbe essere il cecchino dal limite dell’area. Per la verità ci prova a ripetizione, ma senza fortuna. Voto:6

Gnahorè : Tosto, non ha neppure lui un ruolo fisso, fa valere la sua fisicità ed anche il buon palleggio di cui è dotato. Voto:6 (13 st Terrani: entra a sorpresa, quando ci si aspettava un attaccante centrale come Nicastro o lo stesso Forte. Alza tanta polvere, finte, controfinte, cambi di fascia ed una ammonizione per proteste, con profitto modesto. Voto:5.5)

Guberti: Ispirato, continuo, propositivo sempre. Avrebbe meritato il goal dopo la migliore azione della partita, ma la dea bendata non è stata sua alleata. Voto :7

Dezi: Partenza a tutto sprint, ora guastatore, ora rifinitore, ma soprattutto uno che corre per due, almeno fino a quando le batterie non si scaricano. Nervoso anche lui, come mai in precedenza. Tra i più efficaci, ma dovrà meglio disciplinare le forze. Voto:6.5

Di Carmine: Grande spunto all’inizio, ma i portieri ci sono per compiere prodezze. Si batte leoninamente, ma al suo fianco non ha quasi mai nessuno. Non era stato detto che l’accoppiata giusta era Di Carmine-Nicastro? Voto:6 (20 st Nicastro: entra quando la Spal capisce che arretrare la diga è la soluzione giusta per mettere le mani sui tre punti. Non è calciatore che entra alla svelta in partita, se poi gli mancano anche i rifornimenti…Voto: 6-)

Bucchi: Scrupoloso, capace di sapere tutto dell’avversario, ma a forza di pensare a tante alternative finisce per mandare in confusione i protagonisti. Va bene che i calciatori non sono robot e debbono fare tutto, ma questo tira e molla mentale e tattico continua a dare scarsi frutti. Il ritorno al passato conferma che lasciare la via vecchia per la nuova… Voto:5

Giornalista dal duemila, ha lavorato per il Messaggero e Reuters. Ha fondato e diretto la rivista Artico, i quotidiani Giornale del Cilento e Umbria24. Ha svolto a lungo attività di freelance anche come videoreporter. Impegnato nel campo della formazione al giornalismo digitale e multimediale.