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venerdì 9 dicembre - Aggiornato alle 17:34

Caro bollette, indagine nel calcio dilettantistico umbro. I presidenti in coro: «Così si chiude»

Umbria24 ha ascoltato alcuni massimi dirigenti di società di calcio, approfondendo una tematica di drammatica attualità

di Stefano Bagliani

Il caro bollette è un argomento attualissimo e bollente, coinvolge aziende e famiglie ma anche associazioni di vario tipo e tra queste ci sono le società di calcio dilettantistico che, a loro volta, devono fare i conti con gli aumenti esponenziali dei costi dell’energia, in primis, ma anche di altre utenze. Umbria24 ha così pensato di fare una piccola indagine tra i presidenti di diverse società per capire da loro come stanno affrontando il problema e che tipo di soluzioni hanno in mente per “limitare i danni”.

Le domande Tre sono le domande rivolte ad alcuni massimi dirigenti di società e c’è chi ha risposto sinteticamente, chi ha argomentato, chi ha spaziato, ma tutti sono concordi nel sottolineare la gravità della situazione e le difficoltà nell’andare avanti: sta diventando un problema serio per la sua società il caro bollette? Come lo state affrontando? Si aspetta qualche aiuto da parte della Lega nazionale dilettanti?

Francesco Pace – Presidente Castel del Piano «Le condizioni non sono diverse da chi fa impresa. Certo è che gli aumenti non possono gravare a cascata sulle famiglie, già tartassate. Occorrono misure rapide e un piano energetico nazionale sostenibile, evitando i “contentini” economici utili solo a dare qualche giorno di ossigeno. Orari e allenamenti non possiamo variarli perché bisogna rispettare le esigenze di studio dei ragazzi e gli impegni delle famiglie. Finora è stato il Castel del Piano a farsi carico degli aumenti, stimati circa in 14-18 mila euro all’anno. La Lnd, così come le associazioni di categoria e la politica regionale, devono pensare a una risoluzione immediata visto che pretendere l’iva e le accise sugli aumenti è un’offesa all’intelligenza. Se poi si pensa all’Eni che ha un contratto bloccato a 10 anni e lucra sull’onda degli aumenti, la rabbia e l’indignazione prendono il sopravvento anche su chi ogni giorno produce e tutela sport e impresa».

Niccolò Bazzucchini – Presidente del Grifo Sigillo «Un problemone. La settimana scorsa ho affrontato subito il discorso con i ragazzi, dicendo loro che sarà un inverno durissimo e quindi di non sprecare nulla, di fare sempre grande attenzione: tenere spente sempre le luci negli spogliatoi, cercare di fare l’allenamento invece che venerdì sera al sabato mattina. Questa situazione si sta aggravando e se non ci metterà le mani nessuno rischierà di far chiudere sul serio il calcio dilettantistico. Se si passa da 8-10 mila euro di gestione a 30-40 mila credo sia impossibile andare avanti».

Elena Nocchi – Presidente del Selci Nardi «Le bollette sono un gran problema già dalla fine della stagione scorsa e sono aumentate anche durante l’estate, ci stanno massacrando. Soluzioni sinceramente non è facile trovarle: ad esempio gli allenamenti non possiamo anticiparli in orari diurni. Aiuti? La situazione è difficile per tutti, qualche aiuto sarebbe ovviamente gradito, dalla Lega o da qualcun altro».

Cesare Fontetrosciani – Presidente del Bevagna «In effetti sta diventando un grande problema e come soluzione primaria per ora ci stiamo mettendo più risorse. Credo che sarebbe opportuno confrontarsi per capire le strategie da affrontare tutti insieme perché l’unione fa la forza».

Cristiano Castellani – Presidente del Campitello «Il problema è molto serio, serissimo e non sembri esagerato, ma si rischia davvero di chiudere. Come soluzioni ancora non ne abbiamo trovate, di sicuro non aumenteremo le quote del settore giovanile, nessuna azione a discapito dei genitori. Aiuti? Sì ma velocemente».

Giordano Servoli – Presidente San Venanzo «Noi siamo gestori dell’impianto che è di proprietà del Comune. L’anno scorso c’è stato un aumento, ma è stato sostenibile; speriamo che quest’anno sia eventualmente contenuto altrimenti sarebbe un problema. Comunque abbiamo in programma di parlare con il Comune per il progetto di un impianto fotovoltaico. Per noi comunque è un problema anche l’acqua e stiamo pensando di fare un pozzo in sinergia sempre con il Comune, anche se pure loro hanno problemi. Soluzioni? Intanto abbiamo anticipato gli allenamenti di mezz’ora. Spero che la Lega nazionale dilettanti faccia qualcosa, anche se dubito visto che già l’iscrizione è stata molto più alta rispetto al periodo pre Covid. Non credo possa aiutare tutte le società dilettantistica, non credo abbia i mezzi».

Alvaro Rugelli – Presidente Magione «Più che serio diventerà un problema insormontabile. Il Magione sinceramente per il momento non subisce grandi danni perché siamo ospiti del settore giovanile e paghiamo una piccola quota annuale. Aiuti? Se verranno saranno ben accetti, da chicchessia».

Matteo Pieretti – Presidente Cerqueto «Speriamo in qualche aiuto da parte della Lnd e anche del Comune, magari con un impianto di energia rinnovabile. La soluzione di anticipare gli allenamenti come qualcuno sta facendo per noi è impossibile, dobbiamo farli di sera perché tutti i nostri ragazzi lavorano. Di sicuro il problema sta diventando molto serio».

Vanni Marchetti – Presidente Tiber «Il problema sta diventando serissimo, praticamente i costi per l’energia sono raddoppiati. Soluzioni? Massima attenzione agli sprechi e rimodulazione dei contratti. Speriamo poi in qualche aiuto dalla Lnd».

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