di M.C.
«Tra una settimana quando saremo al governo faremo quello che non ha fatto il Pd: difendere il lavoro, le imprese e gli operai italiani». Così Matteo Salvini a Terni, dove è arrivato intorno alle 10.30 accolto dal consigliere regionale Emanuele Fiorini.
Area di crisi complessa Nessuna contestazioni contro il leader della Lega Nord fuori dall’Hotel Valentino, gremito per Salvini. A chi gli chiede come gestire il futuro dell’Acciaieria di Terni e soprattutto la vendita all’orizzonte, ma anche salvare il tessuto produttivo della provincia di Terni, classificato Area di crisi complessa, Salvini dice: «Vieteremo che chi ha preso contributi pubblici licenzi in Italia e a Terni per poi assumere in Polonia, Cina. Difenderemo il made in Italy a tutti i costi anche andando a Bruxelles a rivendicare i nostri diritti. A livello nazionale il Pd ha fatto l’esatto contrario – va avanti Salvini – esaltando la precarietà e le delocalizzazioni. A livello locale poi qui c’è un’amministrazione indecente, imbarazzante, arrestata e indebitata: noi possiamo un futuro di speranza ai ternani perché – conclude – quello che stiamo proponendo lo faremo».
La politica «Quello che non ha fatto il Pd e quello che faremo noi al Governo – ha continuato – è difendere il lavoro, le imprese e gli operai italiani, vietando che chi ha preso finanziamenti pubblici licenzi a Terni e assuma in Polonia, Romania e Pakistan». Poi Salvini ha allargato l’orizzonte parlando della situazione nazionale. «Non mi pongo il problema della coalizione, se nessuno avra’ la maggioranza, il centrodestra vincerà e la Lega andrà fortissimo, io sono pronto a fare il presidente del consiglio e a fare la squadra. Sceglierò il migliore ministro degli Interni possibile e da primo ministro garantirò più sicurezza a tutti gli italiani».
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