di Mar. Ros.
Una partita squisitamente politica che si va consumando lontano dai riflettori sulle consulte di partecipazione territoriale, secondo indiscrezioni in casa Pd ci sarebbe un discreto fermento ma per la votazione in consiglio bisogna attendere ancora.
Consulte di partecipazione territoriale Tra outsider dell’ultima ora, opposizione che alla fine non ci sta e mancanza di accordo a consiglio sospeso, l’atto amministrativo sulla costituzione delle ‘nuove’ ex circoscrizioni è rimasto in sospeso. Lo scorso lunedì è mancato il numero legale, certamente non a caso, e il documento non ha passato la prova della votazione rimanendo in cima alla lista dell’ordine del giorno. Considerato però che, nella settimana di San Valentino è concesso andare a sciare perché non si riunirà il consiglio, e che la giornata di lunedì 20 febbraio è già occupata dalla seduta straordinaria dedicata al teatro Verdi, delle consulte se ne riparlerà, se tutto va bene, a fine mese. Nel frattempo però pare che la sortita del consigliere Pd Michele Pennoni, a poche ore dalla discussione sul tema poi sfumata per mancanza del numero legale, abbia destabilizzato il partito di via Mazzini.
Fermento in casa Pd Difficile credere che Pennoni agirebbe in solitaria, altri due o tre consiglieri della sua stessa area probabilmente lo seguirebbero, ma non è escluso che, se anche l’atto incassasse la maggioranza dei voti, la mancata linea comune dei 14 dem in consiglio possa avere dei contraccolpi dietro le quinte (in casa Pd appunto). Al momento, per carità, si tratta di indiscrezioni, ma non è difficile credere che l’esito del derby politico sulla questione specifica possa rompere gli equilibri perché questa partita, sin dall’inizio, se l’è presa a cuore Jonathan Monti cercando pure una mediazione con l’opposizione; e lui non è un consigliere qualunque ma il segretario del Partito democratico di Terni. Per fare squadra probabilmente c’è bisogno di un ‘motivatore’; e chi altri se non il capogruppo del Pd in consiglio Andrea Cavicchioli? Il clima è più teso di quanto possa sembrare, all’avvocato l’onere della mediazione.
La lettera dei circoli Nel frattempo i circoli territoriali del Pd nel pomeriggio di giovedì hanno inviato una lettera a tutti i consiglieri Dem a Palazzo Spada per sensibilizzare all’approvazione del regolamento. «Carissimi – si legge nella lettera – pur prendendo atto di legittime perplessità di alcuni nostri rappresentanti in Consiglio Comunale, circa I’approvazione del Regolamenta delle Consulte dl partecipazione territoriale, la Segreteria del Partito e i segretari di Circolo dl Terni chiedono ai consiglieri del Partito di sostenere il documento. Questa proposta nasce, oltre che da un percorso politico che ha visto i Circoli protagonisti nell’elaborazione, dall’esigenza di dare una risposta al vuoto lasciato dalle Circoscrizioni. Non tanto sul fronte del decentramento inteso in sento tecnico istituzionale, che sappiamo non più riproponibile, quanto su quel!o della partecipazione territoriale. Sicuramente il modello non sarà perfetto, ma riteniamo non sia qualificabile come vecchio. Tale opinione, seppur rispettabile, pare francamente poco argomentata ed in un certo senso strumentale. Le nuove piattaforme di partecipazione on-line, infatti, hanno sicuramente una funzione importante per la segnalazione e la risoluzione di alcuni problemi amministrativi, ma non avranno mai la capacità, tutta umana, di fare rete tra i soggetti attivi dei quartieri per partecipare appunto, consultivamente, alla determinazione delle scelte per i vari territori».
@martarosati28
