di M. R.
L’aggiudicazione provvisoria del servizio mense scolastiche, proclamata dalla commissione di gara in favore della cooperativa Gemos di Faenza, come noto sta destando qualche perplessità. In dubbio il Centro di cottura per la preparazione di circa 250 pasti destinate alle scuole non dotate di cucina e quattro consiglieri di maggioranza vogliono vederci chiaro ma la società nella serata di venerdì puntualizza: «Il 13 settembre, con l’inizio della scuola, il servizio di refezione verrà erogato con regolarità e professionalità».
Caso mense scolastiche A seguito di un accesso agli atti, Valdimiro Orsini, Sandro Piccinini (Pd) Sandro Piermatti (Mdp) e Faliero Chiappini (Città aperta), riferiscono che «Gemos in sede di presentazione dell’offerta s’impegnava, in caso di aggiudicazione del servizio, per la preparazione dei pasti trasportati ad allestire entro tre mesi dallafirma del contratto un nuovo centro di cottura dedicato all’appalto, sito in Terni via Corrieri (a 4 km dal Comune di Terni). La stessa cooperativa in sede di presentazione dell’offerta tecnica per quanto riguarda il piano di emergenza propone previo accordo con l’amministrazione comunale il potenziamento delle cucine interne Campomaggiore e Mazzini».
Maggioranza chiede lumi A questo punto, visto l’imminente avvio dell’anno scolastico e la necessità di garantire il servizio di ristorazione scolastica i quattro di maggioranza hanno chiesto alla dirigente, al sindaco e al segretario generale la copia di: titolo di proprietà, contratto di affitto, comodato d’uso o quanto altro attestante la disponibilità da parte della società Gemos dei locali in via Corrieri; il certificato di destinazione urbanistica dell’immobile; le autorizzazioni amministrative, sanitarie e quanto altro necessario per l’espletamento del servizio di preparazione, confezionamento e distribuzione dei pasti; la relazione della dirigente della Direzione promozione sistema formativo e sociale, attestante la rispondenza del centro di cottura alle caratteristiche tecniche e organizzative richieste; l’accordo tra il Comune di Terni e la Società Gemos sull’utilizzo delle cucine site nella scuola di Campomaggiore e nella Scuola Mazzini in caso di emergenze e le relative autorizzazioni amministrative e sanitarie.
Gemos Mirella Paglierani, presidente Gemos intanto dichiara: «Il progetto tecnico presentato dalla nostra cooperativa prevedeva l’allestimento di un nuovo centro cottura entro 3 mesi dall’avvenuta firma del contratto. Per garantire comunque il servizio in questo frangente di tempo, Gemos ha dichiarato, sempre nel progetto tecnico presentato, che qualora necessario avrebbe veicolato i pasti da alcune cucine comunali, adeguandole a proprie spese alle nuove necessità. Sono state individuate a tal fine due cucine che, oltre ad avere le potenzialità necessarie a livello produttivo, garantiscono il rispetto del Regolamento d’igiene comunale per la produzione pasti da veicolare. Ci siamo immediatamente attivati per l’allestimento del nuovo centro cottura. Gemos – conclude – è una cooperativa che opera nella ristorazione collettiva da oltre 40 anni. Abbiamo esperienza nel settore e siamo riusciti a farci conoscere per la serietà e la qualità del nostro servizio. Ciò che auspichiamo è di continuare ad essere valutati per il servizio offerto».
