Marina Morelli (foto Fabrizi)

di Chia.Fa.

«Porterò tutte le carte all’Anticorruzione se non sarà fatta un’ulteriore valutazione sul nuovo polo scolastico antisismico di San Paolo». Così la consigliera comunale d’opposizione Marina Morelli (gruppo Misto) che, dopo lunghe ricerche e ripetuti tentativi, è riuscita ad avere copia delle due relazioni dell’Università di Tor Vergata, risalenti al dicembre 2016, quando i tecnici delegati del Dipartimento di Ingegneria civile hanno compiuto un sopralluogo preliminare sulla scuola media Dante Alighieri e sulla scuola materna Prato Fiorito di viale Martiri.

Relazioni del 2016 su media Alighieri e asilo viale Martiri Nei documenti si legge che per la media Alighieri «non si evidenziano importanti danni agli elementi strutturali, mentre le grandi travi della palestra ispezionate visivamente non presentano fessure o capillature. Le travi e i pilastri del corpo scuola – scrivono i tecnici – non presentano fessurazioni se non di dimensioni capillari. I solai, nonostante la presenza di danni sul pavimento, non sembrano aver risentito del sisma, mentre il tetto non presenta nessun danno visibile». Per quanto riguarda la materna di Prato Fiorito, invece, gli ingegneri dell’Università di Tor Vergata rilevano che «l’edificio ai fini dei carichi verticali è apparentemente in ottime condizioni, ai fini di quelli orizzontali si comporta bene, anche se nella direzione corta andrebbe migliorato, per aumentare la resistenza dell’edificio, che potrebbe addirittura raggiungere l’adeguamento sismico richiesto dalle norme, con un intervento di 40 giorni».

Morelli: «Fermare progetto, sennò porto tutto all’Anac» Valutazioni del danno e conclusioni, queste formulate del Dipartimento di Ingegneria civile, che spingono Morelli a prendere una posizione netta sul nuovo polo scolastico antisismico, dove non sono ancora iniziati i lavori né si è arrivati ad aggiudicazione. In questo senso la consigliera chiede di «fermare tutto e sedersi al tavolo con la Regione per discutere un diverso utilizzo dei 6 milioni stanziati dalla Protezione civile per le due nuove scuole di San Paolo». In particolare, Morelli sostiene che coi «6 milioni stanziati per il polo scolastico antisismico, a cui si aggiunge il milione per la messa in sicurezza della frana, potremmo non solo ricostruire le sedi originarie delle due scuole, ma anche riqualificare il vicino palazzetto dello sport e lo stadio. I lavori non sono ancora partiti – conclude – sarebbe opportuno ragionare sulle relazioni dell’Università di Tor Vergata, altrimenti porterò le carte all’Anac».

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.

One reply on “Spoleto, Morelli sul nuovo polo scolastico: «Fermare progetto, sennò esposto all’Anac»”

  1. A pensare che a Foligno, ove il terremoto del 2016 ha fatto meno danni, la Media Carducci l’hanno demolita per ricostruirla ex novo. Chissà perchè la Morelli come cittadina che paga le tasse non fa un esposto all’Anac. Povera Spoleto in che mani si trova.

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