di Marta Rosati

Come già avvenuto nella prima fase della campagna elettorale, anche in vista del ballottaggio la redazione di Umbria24 intende riservare ai candidati sindaco uno spazio nella sezione Speciale elezioni amministrative.

Lega sulla cresta dell’onda, a Terni sbanca e raggiunge quasi il 30% dei consensi. Crede che l’appeal di Salvini e le sue ripetute visite in città abbiano contribuito? C’è una caratteristica in cui si riconosce? Quale e perché?

Salvini è persona che parla alla gente in modo diretto, fortemente impegnato nei territori.  Rispetto al vecchio modo di fare politica i cittadini lo sentono vicino. Non c’è dubbio che anche le visite ripetute in città siano servite. Giovedì tornerà di nuovo  a Terni per sostenere la mia candidatura perché ha apprezzato il risultato brillante che abbiamo conseguito e crede che Terni, ben amministrata,  possa rappresentare un avamposto per la battaglia prossima delle elezioni regionali del 2020.  Mi unisce a lui oltre all’amicizia personale anche la passione per tornare a fare politica per la gente, fra la gente, in modo concreto.

Questa svolta della città a destra, a cosa ritiene sia dovuta?

A vari fattori. Sicuramente al trend nazionale della Lega ma anche e soprattutto alla drammatica situazione che vive Terni, per cui molti elettori di sinistra, stanchi delle promesse e di un clientelismo soffocante che ha tradito soprattutto i più giovani e i più deboli, oggi votano noi. Non li deluderemo perché la squadra di governo sarà formata da persone valide per cui fin dai primi mesi si vedrà il cambiamento. Sono certo che sarà per Terni un quinquennio di risanamento, riforme, riorganizzazione, risultati.

Domenica 10 giugno, alle urne, a Terni, meno del 60% di aventi diritto al voto. Se al ballottaggio del 24 giugno prossimo confermasse la vittoria ma a votare fosse un numero di elettori ancora inferiore, si sentirebbe comunque legittimato? Rivolga un appello alla città in tal senso.

Assolutamente sì. Ognuno comprende che il periodo è quello dedicato alle vacanze soprattutto di chi ha bambini piccoli. Però moltissimi di coloro che hanno scelto il Tirreno o l’Adriatico torneranno per votare. Il mio appello è sincero. Non sono persona che è solita gridare ma nessuno confonda la gentilezza e l’educazione con l’arrendevolezza. Sarò un sindaco giusto per la Terni che vuol risorgere, fermo nei propositi, determinato nelle scelte. Quindi il mio invito è pacato, da buon padre di famiglia, ma determinato e consapevole. I masaniello non ci servono, anzi possono produrre in questo contesto notevoli danni.

Se avesse a disposizione sufficienti risorse economiche per recuperare vecchi stabilimenti industriali dislocati in varie parti della città, cosa ne farebbe?

Abbiamo l’imbarazzo della scelta. Innanzitutto poiché il mio motto è “Forzare lo sviluppo” perché costituisce solo una presa in giro illudere le famiglie che il Comune possa continuare ad assumere. La legge ma soprattutto l’enorme mole di debiti che ci hanno lasciato ci impedisce di fare promesse a vuoto. È per questo che faremo di tutto per attirare nuove imprese ed investimenti per creare ricchezza e reale occupazione. Illudere con le promesse irrealizzabili che ho sentito fare non fa parte del mio modo di essere. Cominceremo ad operare con i privati dalla struttura orribile della ex Snia Viscosa, a monte della Cascata perché, come ho già annunciato, intendo portare a termine una seconda rivoluzione dopo quella che venti anni fa venne conclusa con Ciaurro.  Il potenziale di sviluppo con Papigno è notevole.

Se il Comune di Terni avesse, sotto la sua guida, la possibilità di finanziare una ed una sola manifestazione/evento/festival in città, quale sarebbe?

Abbiamo molte idee e sono convinto che con intelligenza si possano organizzare non poche manifestazioni a cominciare da quelle sportive. In passato sono state sprecate enormi risorse ad esempio per la mostra al Caos su Piermatteo D’Amelia con risultati fortemente deludenti. Dobbiamo, in carenza di risorse, puntare su alcune nuove idee che caratterizzino la nostra offerta e la nostra immagine. Penso alla Terni Interamna Nahars, la città delle acque. Quindi ad un ‘Water Terni Festival’ alla Cascata, Piediluco ma con connessioni a San Valentino, una cosa di assoluto livello che faccia parlare di sé ed attiri annualmente numerosi turisti.

Cosa teme di più del suo diretto concorrente?

È un bravo ragazzo, ha svolto con nostri autorevoli consiglieri di opposizione un buon lavoro ma  adesso la città ha bisogno di passare dalla protesta alla costruzione della Terni del terzo decennio. Occorre un background molto più solido. La mia attività professionale mi spinge a  trovare soluzioni piuttosto che fare inutili promesse.

Da poco papà, proprio come Thomas De Luca, ci dica tre valori in cui si riconosce e che non mancherà di trasmettere ai propri figli.

La lealtà, l’onestà, il mantenere la parola data, con gli amici ma soprattutto con gli elettori.

@martarosati

 

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