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Elisa Bassetti (foto Fabrizi)

di Chia. Fa.

In attesa di conferme ufficiali sulla candidatura a sindaco di Tommaso Biondi e quindi anche sulla lista già spedita a Milano, che potrebbero arrivare sabato alle 15 in occasione dell’inaugurazione della sede di via Portafuga 3, in casa del M5s di Spoleto si rilevano lesioni dall’entità ancora da stabilire, ma che comunque appaiono profonde. Nonostante qualche possibile segnale di tensione si sia registrato nell’ultimo mese, a far saltare i nervi mercoledì mattina sono stati, almeno in teoria, una serie di post elettorali pubblicati, uno dietro l’altro, sulla pagina Facebook del Movimento.

Sale la tensione in casa M5s di Spoleto A prendere più o meno apertamente le distanze dall’iniziativa a colpi di slogan sono stati in diversi, a cominciare dalla consigliera comunale Elisa Bassetti, che non si ricandiderà alle elezioni amministrative del 10 giugno: «Ma cos’è lo spot di una finanziaria? Ecco la nuova campagna social del Movimento 5 Stelle di Spoleto. Cari amici – scrive sui sociali – come vi scrissi nel momento in cui uscirono fuori i nomi degli uninominali senza che questi fossero minimamente partecipati ad alcuna assemblea, online o meetup, non mi sento più rappresentata ma nemmeno rappresentativa. Buona pubblicità. Quando vorrete venire a studiare bilanci, schede di vulnerabilità delle scuole, gestione dei rifiuti, fatemi uno squillo».

Bassetti prende le distanze Bassetti, che ha rifiutato la candidatura a sindaco, non ha digerito i candidati catapultati sui territori da Luigi Di Maio per gli uninominali, soprattutto per la presenza, questo risulta, degli spoletini Gino Di Manici Proietti e Francesca Tizi, mai avvistati alle riunioni del M5s di Spoleto. Beghe interne, comunque, erano già comparse nei giorni scorsi, sempre per bocca di Bassetti: «Comunico che quanto scritto dal M5s non è più di mia conoscenza, nel senso proprio che vengono inviati comunicati senza che la sottoscritta ne venga informata o solo messa a conoscenza. Un tempo ci chiamavano portavoce, ora portiamo solo la croce. Davvero poco decoroso».

Altri si allontanano La consigliera in scadenza, comunque, non è l’unica ad essersi allontanata dal gruppo spoletino, il primo in Umbria ad eleggere nel 2009 un consigliere comunale. Nelle ultime ore, poi, anche Samuele Bonanni, volto storico dei Cinque stelle in città e recentemente candidato alla Camera, ha ribadito di essere fuori dai giochi, almeno per le comunali di Spoleto: «Ricordo, sopratutto a chi mi sta chiedendo sull’argomento, che da gennaio non sono più organizer del Meetup Spoleto 5 Stelle e non ho alcun compito all’interno del gruppo, quindi non gestisco più i canali social ufficiali né i rapporti con la stampa. Io sono solo un semplice attivista che si riconosce nel M5s e che “opera” dove richiesto il mio contributo». Sembra, infatti, che Bonanni stia lavorando alle campagne elettorali del Movimento a Terni e Trevi, altri due comuni al voto. Il tam tam di telefonate di mercoledì mattina, come detto, è stato innescato dalla pubblicazione dei post per le amministrative, sotto a uno di questi il commento di un altro storico attivista, Giovanni Tardocchi: «La strategia degli slogan fa accapponare la pelle, complimenti vivissimi all’ideatore». Il clima non è dei migliori.

@chilodice

 

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2 replies on “Sale la tensione in casa M5s Spoleto: campagna social fa saltare nervi”

  1. Non voto 5stelle perchè vivo al’estero, altrimenti li avrei votati.
    Devo però dire che la Bassetti ha ragione.
    Gli spot terribili mandati sui social, oltre che essere banali, sono palesemente illusori…
    Inoltre mi sarei aspettato un candidato di peso e soprattutto che sapesse un pochino di Finanza , di organizzazione aziendale, di project management….altrimenti facciamo tanti sogni ma poi?
    stiamo parlando di un comune che spende 100 milioni e incassa 100 milioni di euro l’anno.
    Speriamo bene

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