Quantcast
martedì 16 agosto - Aggiornato alle 00:01

«Riqualificare i consultori e importare più cannabis terapeutica»: le richieste dei Radicali alla Tesei

Manifestazione davanti al consiglio regionale mentre la governatrice traccia la rotta dei prossimi cinque anni

«Salvare e riqualificare i consultori dell’Umbria» ma anche «migliorare l’approvvigionamento della cannabis terapeutica». Con queste due richieste, lunedì mattina, i Radicali hanno manifestato di fronte al consiglio regionale dell’Umbria, mentre all’interno presidente Donatella Tesei illustra le linee programmatiche. Con loro anche gli attivisti di Omphalos Lgbti e il circolo di Perugia dell’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti.

Consultori In particolare, con l’iniziativa gli attivisti hanno voluto chiedere alla nuova giunta regionale di «salvare e riqualificare i consultori dell’Umbria, per una sanità efficiente e accogliente, contro i rischi dell’aborto clandestino e per aiuti a tutte le donne. Infatti a quasi 40 anni dall’entrata in vigore della legge sull’interruzione volontaria di gravidanza, le donne trovano ancora molte difficoltà a vedere riconosciuto il proprio diritto ad un aborto legale e sicuro, mentre la prevenzione e la contraccezione sono obiettivi culturali e sociali sempre più trascurati dall’agenda politica» hanno detto Michele Guaitini, Andrea Maori e Giovanni Nuvoli.

Cannabis terapeutica L’altra richiesta messa sul tavolo della Tesei è relativa «all’approvvigionamento della cannabis a scopo terapeutico, che scarseggia. Centinaia di pazienti – hanno ricordato durante la manifestazione – sono costretti a farsi curare fuori dall’Umbria o a rivolgersi al mercato proibizionista. Malgrado continue sollecitazioni da parte della Regione, dei medici e dei pazienti, la situazione anche in Umbria rimane molto critica. Per questo chiediamo alla nuova giunta regionale di di trovare una soluzione nazionale alle problematiche legate all’importazione di medicinali di origine vegetale a base di cannabis, ma anche a introdurre misure concrete e capillari per la formazione dei medici su tutto il territorio regionale».

I commenti sono chiusi.