Le nomine dei dirigenti delle Asl umbre spettano comunque alla Regione, e questo nonostante le note «e gravissime» vicende giudiziarie che hanno travolto l’Umbria e portato alle dimissioni di Catiuscia Marini. Le parole sono del ministro della Salute, Giulia Grillo, che giovedì è al Senato ha risposto all’interrogazione del senatore umbro della Lega Luca Briziarelli nella seduta dedicata al question time. «È davvero assai difficile dare una spiegazione alla circostanza per la quale – ha detto – pure a fronte di responsabilità sia personali che politiche apparse tanto evidenti da spingere il presidente della Regione alle dimissioni, il nostro sistema non preveda un meccanismo tale da sottrarre a quell’organo la prerogativa di effettuare la nomina nelle aziende sanitarie eventualmente in scadenza».
La risposta «Lo stesso mio coinvolgimento come ministero della Salute nell’individuazione di un commissario per l’azienda ospedaliera di Perugia – ha aggiunto Grillo – è avvenuto solo sulla base del principio della leale collaborazione tra istituzioni, accolto favorevolmente dal presidente della Regione, senza tuttavia che esista nel nostro ordinamento giuridico una regolamentazione puntuale e adeguata rispetto a fatti di tale evidente gravità. E ribadisco la mia disponibilità, qualora mi dovesse essere richiesto, a fornire la medesima collaborazione anche per le nomine di cui si parla nell’interrogazione».
Le nomine Il ministro ha concluso spiegando di essere costretto «ad affermare, non senza dispiacere che le regole attuali non consentono alcun intervento per così dire sostitutivo del ministro della Salute, o in generale del governo, al fine di surrogare una prerogativa, quella della nomina dei direttori generali delle aziende sanitarie, che rimane in ogni caso prerogativa della Regione». E ciò «quand’anche gli organi di tale Regione risultino delegittimati da vicende gravissime, come quelle avvenute in Umbria». «Tra l’altro – ha concluso – attualmente una riflessione articolata sull’intera governance delle aziende sanitarie è in corso proprio nella Commissione di merito di questo ramo del Parlamento. Voglio comunque precisare che questi temi potranno essere affrontati nel percorso già avviato con le Regioni per il Patto della Salute».
Briziarelli e Zaffini Da parte sua Briziarelli ha auspicato «un’azione che riporti, soprattutto per il bene dei cittadini che ne hanno sacrosanto diritto, la scelta del personale medico specializzato sui binari della competenza e della professionalità, scevra da logiche spartitorie e di malaffare». Nel corso della seduta il ministro ha risposto anche all’interrogazione del senatore umbro Franco Zaffini, FdI, sulla dotazione di macchinari di ultima generazione per la radioterapia in tutte le regioni italiane: un comitato tecnico, ha spiegato Grillo, entro la fine di luglio esaminerà i programmi presentati dalle Regioni, prima del via libera agli investimenti che sono già stati deliberati.
