domenica 18 agosto - Aggiornato alle 17:54

Auri, Betti si dimette e piazza il dossier rifiuti sul tavolo del centrodestra. Sullo sfondo anche le regionali

Il sindaco di Corciano le formalizzerà la prossima settimana: «Passo indietro doveroso dopo i risultati delle urne»

Cristian Betti

di Daniele Bovi

L’idea non è maturata dopo i ballottaggi di domenica, bensì già da parecchie settimane. Con una stringata nota arrivata nel pomeriggio di martedì il sindaco di Corciano Cristian Betti ha deciso di dimettersi da presidente dell’Auri, l’Autorità regionale per i rifiuti e l’idrico che guida dalla fine del febbraio 2016: «Dopo le recenti elezioni amministrative, che hanno decretato una indiscutibile affermazione del centro-destra e che hanno portato la maggioranza della popolazione umbra a essere governata da sindaci di centro-destra, ho deciso – scrive Betti – che al prossimo consiglio direttivo dell’Auri, che si terrà la prossima settimana, presenterò le mie dimissioni, irrevocabili, dalla carica di presidente. Ritengo infatti doveroso un passo indietro».

La nota Subito dopo le dimissioni ufficiali Betti organizzerà «una conferenza stampa indicando gli importanti risultati raggiunti. Ringrazio fin da ora – scrive ancora – tutti i miei compagni di viaggio, dai membri del direttivo al personale, tutti meravigliosi. Rimarrò comunque a disposizione per fare la mia parte, da sindaco e da cittadino della nostra splendida regione». Due, almeno, le lenti attraverso le quali leggere queste dimissioni. La prima riguarda la nuova geografia elettorale dell’Umbria, con il centrodestra che tornata dopo tornata ha conquistato le più importanti città della regione. I rifiuti rappresentano uno dei dossier più spinosi e difficili da gestire e allora perché non lasciarlo tra le mani di uno dei sindaci del centrodestra?

ELETTORI PD E M5S FANNO VOLARE LA LEGA IN UMBRIA

Onori e oneri Un ragionamento fatto in più occasioni, anche nei mesi scorsi, pure dalle parti di Palazzo Donini e al quale ovviamente Betti nel breve comunicato non fa alcun cenno. Di sicuro i passaggi difficili anche recentemente non sono mancati: in fondo basta andare con la memoria alla fine del 2018 e ai primi giorni del 2019 per ricordare la partita durissima, all’interno del direttivo Auri, sui rifiuti del Perugino da portare verso Orvieto e Castello, con tanto di camion bloccati all’ingresso di Belladanza. Al centrodestra in crescita dunque onori ed oneri.

PD, LE POSSIBILI TAPPE VERSO LE REGIONALI

Le regionali Impossibile poi non pensare al fatto che tra ottobre e novembre l’Umbria tornerà al voto per le elezioni regionali anticipate; una sfida che per il Pd e il centrosinistra in generale si annuncia difficilissima, ai limiti dell’impossibile. Il sindaco di Corciano, non da ora, viene indicato come uno dei possibili candidati alla presidenza o, al limite, come uno dei volti nuovi e più spendibili da mettere in lista per la zona del Trasimeno e di Corciano. E secondo alcuni primi cittadini a guidare il centrosinistra alle regionali dovrebbe essere proprio un sindaco; per tirare le conclusioni è ancora molto presto, dato che all’individuazione del candidato si arriverà intorno alla fine di luglio e molti altri sono i possibili nomi in lizza, ma è anche con la lente delle regionali che le dimissioni di Betti vanno lette.

Twitter @DanieleBovi

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