domenica 18 agosto - Aggiornato alle 15:01

Pd, programma e candidato entro fine luglio senza primarie: le possibili tappe verso le regionali

Il partito potrebbe dare vita in primis a una fase di ascolto della società. Il centrodestra: «Pronti a governare la Regione»

Un elettore in un seggio di Perugia (©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Mettersi alle spalle in tempi brevi le amministrative e il 4-1 dei ballottaggi e provare a dare vita, da qui alla fine di luglio, a un percorso per la costruzione dell’intero edificio politico, dalle fondamenta programmatiche al tetto, cioè al candidato (o candidata). Il giorno dopo quello che il commissario del Pd umbro chiama un esito «pessimo per il centrosinistra, con risultati particolarmente dolorosi in città di consolidate tradizioni democratiche e di sinistra», il tentativo in casa dem è quello di immaginare in che modo arrivare alle regionali anticipate d’autunno. In molti sanno benissimo che il tempo a disposizione è poco, la preoccupazione è tanta e che la partita è al limite dell’impossibile, ma che si può almeno provare a giocarla bene.

LA MAPPA POLITICA DELL’UMBRIA 

Il percorso E allora ecco che nel vortice di telefonate post voto tra il commissario, i sindaci e altri pezzi di partito un abbozzo di percorso viene tracciato. Il tentativo potrebbe essere quello di dare vita ad alcune settimane di discussione con il maggior numero possibile di mondi rappresentativi della società umbra; una sorta di full immersion al termine della quale tirare una riga dando vita a un appuntamento programmatico, in cui mettere sul tavolo le idee del Pd e quelle venute fuori nel corso del confronto. A fare questo lavoro, oltre al commissario, alcune decine di persone tra sindaci, membri della Direzione, dei vari dipartimenti tematici dem e non solo. A quel punto, intorno alla fine di luglio, si individuerà un nome al quale affidare la guida di una coalizione la più ampia possibile, in grado di mettere insieme partiti e società civile.

OLTRE IL 60% DEGLI UMBRI GOVERNATO DAL CENTRODESTRA

Niente primarie Un percorso che, come visto, non prevede primarie (messe sul tavolo come possibilità nelle ultime ore dal consigliere regionale dem Giacomo Leonelli), escluse perché in questa fase potrebbero somigliare più a una rissa sui nomi che a una battaglia di idee; e l’idea di un Pd che dibatte su se stesso guardandosi l’ombelico non piace a Verini, che ha affidato a un comunicato il suo commento sui ballottaggi: «Dobbiamo sapere prendere il meglio delle nostre esperienze di governo, regionale e locale, e introdurre idee nuove e cambiamenti – scrive – anche radicali in alcuni campi. Questo è quello che proveremo a fare come Pd. Non lo faremo tra di noi, al chiuso. Non è più il momento delle riunioni rissose di condominio. Ma lo faremo coinvolgendo tutte le nostre energie – che sono tante -. I nostri circoli e tanta gente che sta fuori dei partiti e che ha voglia di dare una mano. E lo faremo con la società umbra, che vuole giustamente una regione nella quale non prendano definitivamente spazio politiche di odio, divisione, insicurezza, isolamento, che l’Italia sta conoscendo a causa delle politiche di Salvini e del governo giallo verde».

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Il commento Per Verini il 45% di Pizzoni a Foligno e il successo di Gubbio «è un patrimonio su cui investire. Non ci sono macerie, ma condizioni da cui ripartire». Il commissario poi sottolinea i dati del primo turno, dove «i candidati del Pd, del centrosinistra o civici sostenuti dal Pd hanno ottenuto risultati importanti, con vittorie in oltre trentacinque comuni», e spiega che il 4-1 non arrivano certo «dalle vicende giudiziarie degli ultimi due mesi» che, al massimo, «hanno aggravato la situazione»; «prima di queste, negli ultimi anni, c’erano state – ricorda – quelle di Perugia, Terni, Spoleto, Todi, Amelia, Umbertide, Montefalco, Nocera Umbra, Deruta, Torgiano, Bastia….E le gravissime sconfitte nei cinque collegi uninominali un anno fa».

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Bacchetta A parlare lunedì è anche Luciano Bacchetta, sindaco di quella Città di Castello che, ormai, è l’ultima tra le cinque più grandi dell’Umbria a essere in mano al centrosinistra. Bacchetta chiede «una grande riflessione all’interno del nostro schieramento politico che deve cessare di essere autoreferenziale e tentare di battere strade nuove, più coraggiose, in parte diverse, cercando di ristabilire con i cittadini un contatto vero, reale e basato su elementi concreti. Bisogna riuscire a combinare il sogno di una società migliore con la praticità delle risposte concrete per cui è necessaria davvero una svolta epocale che andrà affrontata da tutti con serietà e soprattutto grande umiltà che spesso è mancata».

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RISULTATI E COMMENTI

Caparvi Dall’altra parte della barricata invece il segretario regionale della Lega Virginio Caparvi, gongola sottolineando «il vento nazionale e il lavoro di Matteo Salvini» oltre che lavoro importante, fatto sul territorio, dalle sezioni e da una classe dirigente giovane ma ben strutturata, che non si è mai sottratta a responsabilità ed ha cercato di dare risposte ai cittadini, quelle stesse risposte che il PD ha, per anni, snobbato». E ora l’obiettivo è Palazzo Donini con anche Caparvi tra i possibili contendenti: «Lavoriamo per replicare i successi delle elezioni europee ed amministrative anche in Regione. In quel caso – conclude l’esponente leghista – sarà un onore e un onere guidare il popolo umbro dritto verso la nostra rivoluzione di buon senso».

Squarta e Polidori In corsa per una candidatura anche il consigliere regionale di FdI Marco Squarta, secondo il quale i risultati mettono in evidenza «l’insoddisfazione per le precedenti gestioni insieme al desiderio di cambiamento degli umbri. Adesso più che mai è necessario che il centrodestra lavori unito in vista delle imminenti elezioni regionali perché cambiare si può». «Il centrodestra – aggiunge – deve assumersi le responsabilità provenienti dall’investitura di fiducia che ci è stata offerta dai cittadini ai quali continueremo a garantire impegno, qualità e serietà nell’ambito di un progetto che certamente coinvolgerà le numerose forze civiche». A esultare è anche la coordinatrice regionale di FI Catia Polidori: «È stata scritta – dice – una bella pagina di storia politica locale. Da oggi ricominciamo a lavorare in vista del prossimo importante traguardo da raggiungere: la vittoria del centrodestra in Regione Umbria».

Twitter @DanieleBovi

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