di Daniele Bovi
Il punto di approdo al momento non è facile da immaginare ma quel che è certo è che nel mondo del civismo umbro – da quello puro a quello in molti casi spurio – c’è grande fermento. Sul tavolo ci sono diversi elementi: il big bang quirinalizio che sta portando a una scomposizione delle coalizioni, l’ennesimo progetto per un Grande centro, una gran voglia di legge elettorale proporzionale e le tensioni a livello nazionale nelle (ex?) coalizioni che poi, sui territori, sono sostanzialmente obbligate dalle leggi elettorali a stare insieme per evitare il suicidio politico. E proprio guardando ai territori, a primavera in Umbria si apriranno le urne: i piatti forti saranno Todi, Deruta e Narni, mentre l’anno seguente toccherà a Terni, Corciano e Umbertide.
LA LEGA DIGERISCE IL BURGER KING MA IL MAL DI PANCIA RESTA
I movimenti Un piccolo antipasto in vista del 2024, quando al voto andranno circa 60 Comuni e la Regione: l’anno del redde rationem che ridisegnerà la mappa politica dell’Umbria. In questo quadro negli ultimi giorni vanno registrati diversi movimenti. Andrea Fora coi suoi CiviciX ha lanciato la trasformazione dell’associazione in movimento politico con tanto di tesseramento e congresso; Nilo Arcudi ha scritto un appello a tutto il mondo civico affinché unisca le forze e anche l’assessore regionale Paola Agabiti sta tessendo la tela del suo progetto, che guarda non solo al prossimo appuntamento ternano.
L’APPELLO DI ARCUDI ALLE FORZE CIVICHE
Agabiti La tela è stata tessuta fino a Perugia dove nelle ultime ore a Palazzo dei Priori è arrivata l’ufficialità riguardo a una notizia di cui si parlava da qualche tempo: l’addio della consigliera Francesca Renda a Blu, il progetto dell’ex deputata Adriana Galgano. Secondo quanto filtra da palazzo, Renda darà vita a un nuovo gruppo che si richiamerà alla lista, «Tesei presidente», che nel 2019 ha eletto Paola Agabiti. Tra le motivazioni dell’addio ci sarebbero divergenze riguardo alla linea tenuta da Blu alle ultime provinciali, ma qualcosa di più se ne saprà i prossimi giorni. Per Renda tutto sommato si tratta di una sorta di ritorno a casa, dato che all’inizio della propria carriera politica la consigliera è stata al fianco dell’ex senatrice forzista Ada Urbani, madre dell’ad di Urbani tartufi Giammarco che, oltre a essere stato fino a non troppo tempo fa il presidente di Confindustria Terni, è il marito di Agabiti. Oltre a Renda poi in giro per l’Umbria ci sono altri riferimenti – al di là di quelli presenti in Valnerina – come i sindaci di Deruta Michele Toniaccini e di Citerna Enea Paladino. Insomma, lavori in corso da monitorare nei prossimi mesi.
CIVICIX, FORA LANCIA TESSERAMENTO E CONGRESSO
VIDEO – DALLE ALLEANZE AD ARCUDI, INTERVISTA A FORA
Proietti Martedì poi è stato il giorno in cui la sindaca di Assisi (e presidente della Provincia) Stefania Proietti, ha voluto mettere qualche puntino sulle «i» dopo aver letto quanto detto da Fora nel corso della conferenza stampa. Articoli letti «con stupore» e dopo i quali, «per dovere di chiarezza e sincerità», Proietti per «evitare speculazioni o errate interpretazioni» ricorda di essere espressione del mondo civico «e il civismo per me è servizio disinteressato prima di tutto». «In nessun modo – dice – voglio dare adito a pensare di avere, in questo momento storico, altri obiettivi, oltre alla missione di amministrare una città complessa come Assisi e una grande Provincia come Perugia».
Nessun cappello Proietti poi sostiene di non poter «permettere che si dia l’impressione di essere in perenne campagna elettorale, rimanendo invischiata in liturgie congressuali o campagne di tesseramenti o peggio ancora in qualche forma di ansia da prestazione rispetto ai partiti». «Non posso accettare che si metta, come si suol dire, il cappello sulla nostra storia civica – aggiunge – sul nostro impegno a favore di un civismo nuovo e diverso dai meccanismi e da alcune vecchie logiche». E infine gli auguri: «Il progetto di CiviciX – conclude – è il tuo progetto, è la tua associazione: vai avanti per la tua strada, ma ti invito a non coinvolgermi o tentare di imprigionarmi nel tuo mondo».
Twitter @DanieleBovi
