di Daniele Bovi
Un «luogo di centro riformista», lontano sia «dalla destra sovranista» che dalla sinistra «che pensa solo a criticare e distruggere». I CiviciX del consigliere regionale Andrea Fora tentano il salto da associazione a movimento politico vero e proprio con un percorso che partirà venerdì (ospite d’onore l’ex segretario della Fim Cisl Marco Bentivogli, ora coordinatore di Base Italia) e si concluderà a maggio con un congresso. Lunedì nella sala Pagliacci della Provincia di Perugia Fora insieme a Maurita Passaquieti (vicepresidente di CiviciX) e al sindaco di Spoleto Andrea Sisti ha presentato la campagna di iscrizioni «Diventa civico»: «Al momento – assicura il consigliere – siamo in 600 e vogliamo proporre all’Umbria un progetto politico che si nutra, più che di invettive, di contenuti e progetti». «Il nostro – ha detto Passaquieti – è un appello rivolto a chi si impegna ogni giorno, per trasformare un atteggiamento già presente compiendo un passo verso un impegno più strutturato».
VIDEO – DALLE ALLEANZE AD ARCUDI, INTERVISTA A FORA
Nuova prospettiva «Vogliamo dare – spiega Sisti – una nuova prospettiva alla politica umbra, partendo dal basso con un radicamento sempre più forte e coinvolgendo le comunità, cosa che ad esempio non è successo con il Pnrr, passato sopra le nostre teste». Venerdì il percorso partirà nella sala del consiglio provinciale con un appuntamento dal titolo «Civici, riformisti, europeisti. Verso l’Unità possibile», al quale parteciperanno, oltre a Bentivogli, anche la presidente Stefania Proietti, Franco Raimondo Barbabella (coordinatore della consulta dei territori di CiviciX), Franco D’Alfonso (presidente dell’Alleanza civica del Nord), Claudio Signorile (presidente del Movimento Mezzogiorno federato) e il professor Roberto Segatori. Dal 18 febbraio al 6 maggio poi si terranno undici forum territoriali dedicati alla sanità e, infine, ci sarà il congresso «per strutturare questa esperienza».
La collocazione «Riformismo» è un abito politico che può essere indossato tutte le stagioni o quasi e così, sollecitato dai giornalisti, Fora spiega come vuol collocare l’associazione che punta a diventare un movimento strutturato: «Ci collochiamo in un luogo di centro riformista, non so se un po’ più a sinistra del centrodestra o un po’ più a destra del centrosinistra. Di sicuro saremo riformisti e moderati dentro a coalizioni che si ispirino a certi valori, come i diritti per tutti o l’ambientalismo. Noi guardiamo al governo Draghi e ad Agenda2030 e l’importante è stare lontani dalla destra sovranista e dalla sinistra che pensa solo a criticare e distruggere. Le coalizioni – aggiunge – sono in fase di scomposizione anche riguardo a ipotetiche nuove leggi elettorali: oggi siamo in un’area di centrosinistra ma anche questa categoria col tempo si dovrà ricomporre». Sisti assicura che «non ci sarà la politica dei due forni: chi vorrà stare con noi lo dovrà fare con un progetto politico». «Non faremo patti di partito – aggiunge Fora – ma di contenuti. Non navigheremo a seconda delle convenienze ma dobbiamo dare risposte ai cittadini».
L’APPELLO DI ARCUDI ALLE FORZE CIVICHE
L’appello Nei giorni scorsi su Umbria24 Nilo Arcudi, presidente del consiglio comunale di Perugia e coordinatore di Alleanza civica per l’Umbria, ha lanciato un appello a tutto il mondo civico affinché unisca le forze: «Cosa ne penso? Va bene se non è semplicemente l’ennesimo tentativo di mettere insieme un po’ di forze politiche e potere per contare di più alle elezioni. La necessità di avere un’identità e di fare una rete c’è; quello che non serve invece è il rimettere insieme un po’ di potere residuo da parte di chi non trova più spazio nei partiti. Oggi la necessità maggiore è riconquistare le persone».
Le elezioni Fora nel corso della conferenza stampa ha ricordato che CiviciX è nata due anni fa e che, a differenza di altre realtà, non vuole spegnersi subito dopo un appuntamento elettorale, anche se ovviamente nel mirino ci sono quelli dei prossimi mesi e anni, a partire dalla primavere quando al voto andranno tra gli altri Todi, Deruta e Narni: «Ci saremo – risponde il consigliere – facendo tesoro dell’esperienza di Spoleto, con una presenza strutturata e non escludo anche la presenza di un nostro candidato. A Todi e Deruta, dove governa il centrodestra, c’è una richiesta di forte cambiamento e questo vale anche per l’attuale offerta del centrosinistra». A fine primavera si tirerà un primo bilancio.
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