di Carlo Forciniti

Una “tigre” in campo come da soprannome. Una persona semplice fuori. Una delle virtù di Antonio Ceccarini era questa. Il saper essere normale a dispetto della straordinarietà. Della straordinarietà derivata da una carriera che da calciatore ha avuto il suo culmine nel Perugia. Nel Perugia dei Miracoli. Rimasto imbattuto nella stagione di grazia 1978-1979 anche grazie ad un gol che Ceccarini ha realizzato nel finale di una partita contro l’Inter.

Il libro Il ritratto dell’uomo Antonio oltre che del giocatore Ceccarini emerge nel libro “Tigre, storia romantica di un terzino”, fortemente voluto dalla sua famiglia, scritto dal giornalista Claudio Sampaolo e edito da Morlacchi Editore. Sabato 13 dicembre, la Sala dei Notari gremita per l’occasione, ha ospitato la presentazione del libro moderata dal giornalista di Umbria Tv, Marco Taccucci. Sul palco, la Sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, l’assessore allo sport, Pierluigi Vossi, la moglie di Ceccarini, Grazia Conti con i figli Matteo e Gaia, e l’editore Gianluca Galli (Morlacchi) e Sampaolo.

Gli interventi «Questo è un libro che ricorda anche la parte umana del Tigre, le nuove generazioni hanno bisogno di esempi credibili. Il messaggio che viene fuori da questo lavoro è che il successo si può ottenere anche con il garbo e la gentilezza – dichiara la Sindaca -. Sono molto contenta di vedere una Sala dei Notari così gremita. Mi rende felice il fatto che la città restituisca un’immagine di affetto e vicinanza così importante. E non è un caso perché il Grifo fa parte dell’identità collettiva di questa città. Il calcio è senso di appartenenza e di orgoglio che ogni volta che torno al Curi riaggancio. Speriamo in un futuro che il Grifo torni a volare in alto come merita. Evviva il Perugia».

Una persona perbene «Ho conosciuto Ceccarini nel 1982 quando facevo il raccattapalle – svela Vossi -. Da difensore guardavo la sua postura, il suo modo di essere. Non era mai fuori le righe, era sempre concentrato. Era una persona mite, una dote che noi perugini apprezziamo». Sentito, sentitissimo il ricordo della famiglia. «Vedere tutta questa gente fa capire che Antonio era una persona perbene – sottolinea la moglie Grazia -. Nel calcio aveva i suoi metodi, nella vita normale ne aveva altri. Era serio, impegnato ma a volte talmente gioioso e stravagante che poteva sembrare un ragazzo di 20 anni».

Il sogno di un bambino «Il libro ripercorre anche ma non solo la storia di un bambino che aveva un sogno che è riuscito a raggiungere. Forse anche qualcosa di più di quello che si aspettava – aggiunge Matteo -. Come famiglia non amiamo l’esposizione ma abbiamo trovato la forza di fare venire fuori i ricordi di quando era bambino, di quando stava in famiglia e nella fase imprenditoriale». «Ho vissuto mio padre come tale e non come il Tigre, con ammirazione per il papà che era – spiega Federica -. Un papà è essenziale. Era di poche parole ma arrivavano dritte e giuste».

Gli aneddoti Tanti gli aneddoti raccontati da Sampaolo, tra cui la genesi del soprannome Tigre affibbiato a Ceccarini. «C’era una foto dove si vedeva che saltava dietro ad un avversario, sembrava una tigre in procinto di aggredire qualcuno. In un primo momento non ha gradito il soprannome, poi sì. Era un terzino implacabile. Nel ’76-’77 al primo campionato di Serie A è stato il secondo terzino italiano dopo Gentile come media voto, l’anno successivo il primo. Perché storia romantica? Perché terzino è una delle parole più romantiche del calcio». 

Una persona normale Colma di affetto anche la testimonianza della signora Federica, moglie di Brunello Cucinelli che ha scritto la prefazione del libro. «Abbiamo passato molte serate insieme. Lo interrogavo sulla carriera di calciatore. Oggi i calciatori sono divi, invece “Cecco” era una persona normale, cosa che mi ha sempre impressionato. Glielo dicevo sempre che era rimasto il ragazzo di Sant’Angelo in Vado. La trovavo una cosa bellissima». «Mi farebbe piacere che questo libro fosse il primo di una collana dedicata ai grandi del calcio perugino» – ha poi puntualizzato Galli -. 

I presenti Alla presentazione del libro hanno assistito tra gli altri i fratelli di Antonio Ceccarini, Giuseppe e Massimo, Franco Vannini, Luciano Ghirga, Sabrina Curi, Federico Castagner, Francesco Ghini, Galliano D’Attoma, il vice di Castagner Giampiero Molinari, l’ex Sindaco di Perugia Andrea Romizi, Maurizio Marchei, Mauro Amenta. 

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