Il sindaco di Perugia Andrea Romizi firma la sua terza variante che sottolinea essere a ‘volumetria zero’, cioè senza un metro di cemento in più. Il calcolo totale della ‘manovra’ lo porta a dire che che spariscono 25mila metri quadrati di cubatura, per spazi commerciali e industriali, mentre a Lidarno invece che un’area commerciale saranno creati servizi con la nuova officina farmaceutica. Provando a sintetizzare, secondo la Giunta la variante «garantisce una corretta gestione del Prg e del territorio, mantiene inalterati i principi di salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio, semplifica e aggiorna i procedimenti e le norme, rendendo meno vincolanti alcune prescrizioni e favorendo il miglior sviluppo di funzioni, commerciali e di servizi, mantenendo le destinazioni già ammesse nel Piano regolatore, in particolare nella zona di Pian Di Massiano».
Lidarno La variante permetterà di concretizzare l’attuale previsione di alienazione dell’area edificabile di proprietà comunale in località Lidarno (già ricompresa nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari), consentendo nello stesso comparto la realizzazione di un progetto – considerato dall’Amministrazione di rilevante interesse per il Centro Italia – per la creazione di un centro di ricerca dell’Istituto zooprofilattico (il nuovo polo strategico Officina farmaceutica”), che sostituisce la previsione precedente che prevedeva un’area commerciale di oltre 25mila mq con altezze potenzialmente impattanti anche sul paesaggio.
Scalo merci Fonivegge Si interviene anche nella zona di Fontivegge, dove l’immobile dello scalo merci diventa sede dell’Its Umbria (istituto di formazione tecnologica): lo scalo merci, acquisito dal Comune di Perugia nel novembre 2020 e finanziato con le risorse del Piano periferie, sarà trasformato da luogo di abbandono a sede di una scuola di alta formazione aperta alla città.
Altezze Altre decisioni riguardano le altezze delle strutture leggere per attività sportive nelle aree destinate alla ricreazione e al tempo libero, organizzate a parco. Viene eliminato il vincolo dell’altezza massima consentita (m. 4,50) per dette coperture, in quanto essa è ritenuta inadeguata ad assicurare lo svolgimento di diverse discipline sportive molto praticate, come ad esempio tennis o padel.
