riccardo tesi e il suo organetto fotografati da lucia baldini
Riccardo Tesi e il suo organetto (foto Lucia Baldini)

di Danilo Nardoni

Compositore, strumentista, ricercatore. Sono tante le anime della complessa e poliedrica personalità artistica di Riccardo Tesi, autentico pioniere dell’etnica in Italia. Tesi sta presentando in tutta Italia ‘Una vita a bottoni’, la sua biografia (libro e cd) scritta da Neri Pollastri ed edita dalla casa editrice Squilibri. Gli appuntamenti prevedono anche l’esibizione all’organetto di Tesi e la partecipazione di ospiti eccezionali, come Maurizio Geri. E sarà proprio il duo, accompagnato per l’occasione dai musicisti umbri Gabriele Mirabassi al clarinetto e Daniele Mencarelli al basso, ad esibirsi mercoledì 8 febbraio al Bad King di Perugia. Alle 21.30 il concerto, ad ingresso libero, sarà preceduto da un’intervista a Tesi a cura del giornalista ed etnomusicologo Antonello Lamanna.

Racconto della carriera ‘Una vita a bottoni’ di Neri Pollastri, volume con cd allegato, è il racconto della carriera di Riccardo Tesi, uno dei musicisti più autorevoli della scena world europea, compositore di fama internazionale e strumentista dallo stile inconfondibile, tra i pionieri della riscoperta dell’organetto diatonico in Italia: strumento popolare del quale ha rivoluzionato il linguaggio e ampliato il vocabolario al di là della tradizione. Con la vivacità di una conversazione orale alternata a una brillante analisi critica della discografia di Tesi e con un’impostazione dialogica cara al suo agire intellettuale, il filosofo, critico musicale, attore e regista teatrale Pollastri pagina dopo pagina dà corpo alla vivace rappresentazione di un percorso artistico che, dalla formazione negli ambienti della nativa Pistoia fino agli esordi con Caterina Bueno a metà degli anni Settanta, si apre progressivamente sulla scena musicale nazionale e internazionale, riconsiderata alla luce delle collaborazioni di un artista curioso e versatile con i nomi più prestigiosi dell’ambito world (Elena Ledda, Daniele Sepe, Patrick Vaillant, John Kirkpatrick, Justin Valì, Marc Perrone, Kepa Junkera), del jazz (Gabriele Mirabassi, Gianluigi Trovesi, Maria Pia De Vito, Pietro Leveratto), del rock (Piero Pelù, PGR, Skiantos) e della grande canzone d’autore, da Fabrizio De André a Ivano Fossati, da Cristina Donà a Gian Maria Testa.

Artista ‘glocale’ Collaborazioni che cadenzano il percorso artistico e umano di Tesi e sono indicative della sua vocazione a una proposta artistica di frontiera, dove generi e registri espressivi diversi possano dialogare tra loro, e a un lavoro di squadra che trova una consacrazione con la fondazione, nel 1992, di Banditaliana e con il varo di altri progetti collettivi, tra tutti Samurai, quintetto all stars dell’organetto europeo, che sembrano anche indicare il carattere ‘glocale’ di una proposta musicale nella quale la ricchezza della provincia italiana si dilata fino al massimo delle sue potenzialità espressive per assumere una valenza che travalica i confini nazionali.

Stile originale Uno dei pregi più rilevanti del libro è quello di individuare la genesi e il progressivo affinamento di questi aspetti e peculiarità dell’agire musicale di Tesi, ricercando anche in incisioni ormai lontane l’affermazione di una vocazione orientata fin dagli inizi alla ricerca di uno stile proprio ed originale, senza mai piegarsi alle parole d’ordine del momento. Estremamente indicativo al riguardo il suo primo disco, ‘Il ballo della lepre’, peraltro il primo in Italia interamente dedicato all’organetto, in cui la ripresa, accorta e rispettosa, delle musiche da ballo dell’appennino bolognese si apre a sonorità del tutto inusuali nell’ambito popolare, con continui intrecci tra organetto, sax soprano, chitarra e tamburelli.

Ricordi Il racconto di Pollastri si apre con i ricordi di un bambino che in casa, per via della militanza politica del padre, si ritrova ad ascoltare “mille volte” un disco del Nuovo Canzoniere Italiano, ‘Bella ciao’, ignorando che, cinquant’anni dopo, ne avrebbe dato una sua personale versione, in un nuovo progetto collettivo condiviso con alcune delle migliori voci della canzone italiana (Ginevra Di Marco, Elena Ledda e Lucilla Galeazzi), un cantautore particolarmente versato nel canto sociale, come Alessio Lega, e altri eccellenti strumentisti come Andrea Salvadori e Gigi Biolcati.

Contenuti Il libro contiene anche gli spartiti di ‘Fulmine’ e ‘Pomodhoro’, un ampio corredo fotografico, la discografia completa, i contributi di musicisti, critici musicali e promotori culturali che hanno incrociato il cammino artistico di Riccardo Tesi, da Francesco Giannattasio a Gianluigi Trovesi, dalla Banda Osiris a Ezio Guaitamacchi, e, nel CD allegato al volume, una scelta antologica del suo vasto repertorio.

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