Manifestazione a Perugia per il basket in piazza Grimana

di Angela Giorgi

Una quarantina di firme contro i presunti rumori provenienti dal campo da basket di piazza Grimana a Perugia. Quasi duecento persone sono scese pacificamente in campo domenica 2 luglio per dimostrare che, nel rispetto di tutti, lo sport e la condivisione di uno spazio pubblico sono fattori di coesione e contrastano l’abbandono del centro storico.

‘UNITI PER GRIMANA’, LA FOTOGALLERY

‘Uniti per Grimana’ è lo slogan del flash mob che ha invaso la piazza dell’Università per stranieri con duecento persone sul campo da basket, senza contare i tanti sostenitori che sono passati in zona dalle 18.30 fino a sera. «C’è voluto tempo e impegno per arrivare ad avere questo spazio», racconta Alessandro Contu, tra i promotori del flash mob. «Abbiamo dialogato a lungo con i residenti e stabilito gli orari in cui è consentito giocare. Nelle case che si affacciano sulla piazza abitano tante persone anziane a cui abbiamo chiesto: a che ora fate il “pisolino” di pomeriggio?». Un campo che è quasi un simbolo per la zona, dove ogni giorno si sfidano giovani di tutte le nazionalità e dove sono cresciute generazioni di “cestisti” più o meno allenati. «Con l’impegno siamo riusciti anche a ottenere lo spazio per gli spogliatoi – prosegue Contu – che però ora andrebbero rimessi a posto».

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La petizione è partita dall’iniziativa di un residente «che ha raccolto una quarantina di firme, andando a interpellare addirittura persone che vivono a Porta pesa o in via Eugubina», spiega Contu. Secondo la prassi, l’amministrazione comunale dovrebbe ora procedere con i rilevamenti dell’Arpa per valutare l’impatto acustico dei palloni da basket. «Al momento non ci sono state iniziative da parte del Comune», conclude Contu. «Speriamo oggi di aver dimostrato che il problema della piazza non è il basket ma, forse, qualche individuo isolato che si aggira qui la sera, proprio dopo che i giocatori hanno smesso di palleggiare».

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