di Dan. Nar.
La musica ad alta quota ha lasciato il segno, fino a sfiorare vette altissime. Merito certamente dei musicisti ospiti ma anche per il connubio di suggestivi paesaggi e musica che la prima edizione di Suoni controvento ha regalato ai fortunati che hanno partecipato alla tre giorni. La manifestazione chiude con successo, superando ogni aspettativa. Gli organizzatori, in attesa dell’ultimo appuntamento in programma l’11 agosto nelle grotte del Monte Cucco, già stanno lavorando già al cartellone 2018 con le amministrazioni locali, entusiaste e in prima linea per consolidare la collaborazione. Durante la tre giorni si è creata una sintonia tale da colpire al cuore anche gli artisti in scena che, mettendo a servizio della natura la propria arte, hanno regalato al pubblico esperienze uniche e indimenticabili.
Pubblico Si è conclusa il 30 luglio ‘Suoni controvento’, la tre giorni di appuntamenti che ha visto un’eccezionale affluenza di pubblico per questa prima edizione nei luoghi del Monte Cucco. Grande soddisfazione per l’Associazione umbra della canzone e della musica d’autore, organizzatrice dell’evento, per essere riuscita, superando anche le proprie aspettative, a coniugare i suggestivi paesaggi dei borghi circostanti e del parco naturale con un cartellone musicale scelto appositamente per accontentare i gusti del pubblico eterogeneo che ha partecipato vivacemente alla kermesse.
Esperienza unica Un’esperienza unica che ha visto scendere in campo, in prima linea, anche le amministrazioni comunali dei borghi di Costacciaro, Sigillo, Fossato di Vico e Scheggia e Pascelupo che hanno sottolineato il fermo intento di consolidare la collaborazione con l’associazione, entusiaste non solo per l’affluenza di pubblico, ma anche per il lavoro svolto dall’associazione nella valorizzazione del territorio che ne è uscito vincente sotto tutti gli aspetti. L’auspicio per i comuni è che ‘Suoni Controvento’ continui a crescere fino a divenire manifestazione di punta del territorio.
Le suggestioni L’inaugurazione è stata affidata venerdì 28 luglio ad un gruppo molto seguito in Umbria, Mamma li Turchi, che ha invaso il parco di Villa Anita a Sigillo, coinvolgendo i presenti con canti e melodie caratteristiche della cultura salentina e napoletana a suon di pizziche, tarantelle e tammuriate. La seconda giornata, sabato 29 luglio, si è aperta con il concerto di Daniele di Bonaventura al Sasso delle Macinare. Solo con il suo bandoneon il maestro ha subito il fascino della natura, mettendo al suo servizio la musica perfettamente in linea con il suono del vento. «Voglio ritornare a suonare qui – ha detto Di Bonaventura – è un luogo meraviglioso». A Costacciaro, è stata Daniella Firpo con i suoi ritmi brasiliani a concludere la serata accompagnata da polistrumentisti sul palco allestito in pieno centro storico. Sotto di lei, un pubblico attento ha molto apprezzato il timbro vocale, profondo, dinamico e vellutato della cantautrice. Per la giornata di chiusura, domenica 30 luglio, altro connubio di bellezza del paesaggio e musica, con Teho Teardo che, accompagnato dalla violoncellista Laura Bisceglie, si è lasciato coinvolgere dal suggestivo panorama e ha regalato al pubblico un momento unico che rimarrà nei cuori dei presenti. Anche sport e sociale a Suoni Controvento con la partecipazione dell’atleta umbro “dalle braccia forti e il cuore grande” Luca Panichi. Il ciclista si è “messo a nudo” durante un incontro al ristorante Dal Lepre, accolto da una folla di curiosi e ammiratori che hanno gremito la sala. Per lui, Teho Teardo ha riservato anche una piccola sorpresa musicale.
Suono del vento Il progetto ‘Suoni controvento’ vede nel suono del vento l’elemento ispiratore per gli artisti che si esibiranno negli scenari naturali della zona del Monte Cucco. La manifestazione vuol valorizzare le caratteristiche ambientali del luogo e far conoscere al pubblico regionale e nazionale le tradizioni e la cultura della suggestiva area verde e dei suoi borghi. L’idea non è solo quella di realizzare delle suggestive colonne sonore per gli affascinanti paesaggi, ma anche quella di cercare di rispondere concretamente a delle grandi urgenze contemporanee, ossia fornire un richiamo, un precedente, su cosa e come possa essere lo spazio per la musica, per l’arte e il suo “consumo”. Lo scopo è quello di muovere letteralmente la rappresentazione artistica fuori dai suoi templi, per dislocarla in un “luogo altro”, difficilmente immaginabile come spazio di rappresentazione.
Evento in grotta Finita la tre giorni, Suoni controvento avrà una coda altrettanto suggestiva. Venerdì 11 agosto alle ore 18 nella Grotta di Monte Cucco, in scena il progetto Oreb con Dimitri Grechi Espinoza (sax solo) accompagnato in danza da Alessandra Cristiani. Il sax solo di Dimitri Grechi Espinoza sa esprimere la qualità del silenzio. Partenza da Pian del Monte (area decollo sud) per le grotte alle ore 17. Lunghezza del percorso 2 chilometri, tempo 50 minuti circa. Il concerto in grotta inizierà alle ore 18.15.
