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Festival delle corrispondenze, quattro giorni di eventi. Anteprima: in mostra le lettere alla famiglia Moro

Dal 6 settembre a Monte del Lago i carteggi che hanno fatto la storia. Tra gli ospiti, Gotor, Damilano, Grandi e Guidi in concerto

monte del lago ospita il festival delle corrispondenze
Panorama da Monte del Lago, location del festival

di A.G.

Costume, società, storia nelle lettere di personaggi celebri e gente comune. Dal giovedì 6 a domenica 9 settembre a Monte del Lago torna il Festival delle corrispondenze: mostre in anteprima nazionale, carteggi che hanno fatto la storia del paese, attualità e personalità di spicco della cultura italiana. In anteprima nazionale la mostra evento, con materiale mai esposto prima, delle lettere da tutto il mondo indirizzate alla famiglia Moro dal giorno del rapimento fino al 2008. Sarà dedicato ad Aldo Moro anche il reading del direttore de L’Espresso Marco Damilano. Si parlerà di censura e di autocensura, di rete e di libertà d’espressione. Non mancheranno l’intrattenimento, con incontri dedicati all’arte e alla musica, laboratori per i bambini e, tutte le sere, la sagra con il meglio delle tipicità locali.

L’edizione degli anniversari È stata presentata giovedì 26 luglio a Perugia la settima edizione del Festival delle corrispondenze. Alla presentazione sono intervenuti Vanni Ruggeri, presidente del Consiglio Comunale con delega alla cultura, Francesca Caproni, direttrice Gal Trasimeno-Orvietano, Stefano Ceccarelli, Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea, Ilaria Moroni, direttrice dell’archivio Flamigni di Roma ed Eugenio Miccio, presidente della Pro Monte del Lago. Come ha sottolineato Vanni Ruggeri, «Il Festival delle corrispondenze è diventato l’evento più importante del Comune di Magione, che si è costruito negli anni una veste unica e che riesce a miscelare in maniera inedita dibattito sull’attualità, analisi storica e sociologica e letteratura, attraverso le corrispondenze reali o immaginarie, coinvolgendo tutti gli spazi del borgo. Quest’anno il festival è particolarmente attento alla contemporaneità, con focus che raccontano il passaggio dal manoscritto alla scrittura digitale e alla riflessione civile dettata dagli importanti anniversari che ricorrono nel 2018, tra tutti i 40 anni dalla morte di Aldo Moro e i 50 anni dalla more di Aldo Capitini». Il Festival delle corrispondenze nasce nell’ambito del premio nazionale Vittoria Aganoor Pompilj, l’unico premio in Italia dedicato esclusivamente a corrispondenze, giunto alla ventesima edizione. Un concorso guardato con interesse dalle piccole e grandi case editrici italiane, che comprende anche una seconda sezione riservata a componimenti in forma di lettera rivolti a scrittori o aspiranti. Organizzato e promosso dal Comune di Magione – Ufficio cultura, l’evento si svolge, come da tradizione, nello splendido scenario naturale del borgo di Monte del Lago affacciato sul Trasimeno, con la Villa Aganoor, appartenuta alla celebre poetessa, quale location principale, insieme alle vie e alle piazze del paese.

Anteprima Aldo Moro A proposito della mostra sulle lettere arrivate alla famiglia Moro ha spiegato Ilaria Moroni: «Si tratta di corrispondenze straordinarie, lettere arrivate da tutto il mondo dal giorno del rapimento di Aldo Moro al 2008. ‘Lettere nel tempo’ è un vero e proprio carteggio della solidarietà, che presenta per la prima volta in assoluto al pubblico le lettere originali arrivate a Eleonora Moro, moglie dello statista, che testimoniano chi era davvero Moro, non solo come uomo politico». L’archivio Flamigni di Roma, che ha curato la mostra, conserva le carte provenienti dall’archivio personale della famiglia Moro. In esposizione la corrispondenza originale di Aldo Moro nel corso della sua vita, documenti fotografici e multimediali, giornali e testimonianze, fino ad arrivare a una ricca e inedita collezione di lettere di solidarietà inviate da ogni angolo d’Italia alla famiglia Moro nei giorni della prigioni e successivamente nel corso degli anni.

6 e 7 settembre Giovedì 6 settembre è in programma l’anteprima della manifestazione con le lettere di Michelangelo Buonarroti, in una raccolta delle epistole familiari del grande artista rinascimentale, tradotte in dialetto magionese-perugino. Il festival entra nel vivo alle ore 16 di venerdì 7 settembre con la conferenza di apertura, da sempre legata al tema della mostra, dove interverranno Fernanda Cecchini, assessore alla cultura della Regione Umbria, Giacomo Chiodini, sindaco di Magione, Vanni Ruggeri, Giuliana Grego Bolli, rettore dell’Università per stranieri di Perugia, Francesco Biscione, storico, Valentina Stazzi, archivista, e Mario Squadroni, Università di Perugia. Al termine sarà inaugurata in anteprima nazionale la mostra-evento ‘Aldo Moro. Lettere nel tempo’. Nel tardo pomeriggio la presentazione del libro del giornalista e scrittore Matteo Grandi, ‘Far web, il lato oscuro di internet’.

Sabato 8 La questione della censura e dell’autocensura nelle corrispondenze pubbliche e private sarà il tema al centro del convegno in programma sabato 8, organizzato dall’Isuc. Si parlerà ancora di rete, libertà e rinnovate censure in una tavola rotonda sulla comunicazione contemporanea insieme a Mario Morcellini, commissario dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom). Tra i tantissimi appuntamenti di sabato anche un incontro dedicato alle 140.000 lettere ricevute da Gigliola Cinquetti dai suoi fan nel periodo del suo maggior successo, presentate nel docu-film ‘Non ho l’età – Il ritornello’. A parlarne saranno il regista Olmo Cerri insieme a Quinto Antonelli della fondazione Museo storico del Trentino. Spazio alla musica con il concerto serale del pianista jazz Giovanni Guidi, reduce dal successo al teatro Morlacchi nell’edizione di Umbria jazz 2018.

Domenica 9 settembre Un programma ricco di appuntamenti anche quello di domenica 9, giornata conclusiva del festival. Si comincia alle 11 con la lectio magistralis del professor Miguel Gotor, storico, politico e docente all’Università di Torino, autore di fondamentali studi sul caso Moro, tra cui ‘Il memoriale della Repubblica’ e ‘Aldo Moro. Lettere dalla prigionia’. Alle 17.30 l’attesa cerimonia di premiazione della ventesima edizione del premio nazionale Vittoria Aganoor Pompilj. Alle 19 la presentazione del libro ‘Siate ribelli, praticate gentilezza’: a parlarne l’autore Saverio Tommasi, giornalista e reporter di Fanpage.it. L’evento di chiusura del festival si collega idealmente alla mostra allestita in Villa Aganoor ed è affidato al direttore de L’Espresso Marco Damilano, con il reading ‘Un atomo di verità. Che cosa ha perso l’Italia con la morte di Moro’.

Laboratori per bambini e convivialità Nelle giornate del festival ci sarà spazio anche per i più piccoli, con laboratori artistici dedicati ai bambini di tutte le età. Non mancheranno neanche in questa edizione la convivialità e il buon cibo con i piatti de la Zzurla: dal 6 al 9 settembre, dalle ore 19, sarà protagonista la cucina tradizionale, da degustare a lume di candela nel giardino di Villa Aganoor.

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