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lunedì 1 marzo - Aggiornato alle 22:18

Cavatori d’oro nella terra del tartufo pregiato: foto video reportage in Umbria

Dietro lo scodinzolare dei cani, tra i boschi che nascondono il tubero più prezioso del pianeta

Pietralunga, Luca Sborzacchi, cavatore di tartufo bianco - ©Fabrizio Troccoli

di Fabrizio Troccoli

Sulle orme dei cavatori dell’oro umbro: il tartufo pregiato. Siamo a Ferentillo, nell’area della Valnerina Ternana, al confine con la provincia di Perugia per il nero e, a Pietralunga, per il bianco, in compagnia di Luca Sborzacchi e Piermarco Piermarini, due cavatori d’esperienza. Dietro ai loro cani siamo pronti ad annusare il minimo segnale della presenza del pregiato tartufo umbro. Insieme ai due cavatori scopriamo aneddoti di quello che solo pochi decenni fa era la patata brutta da dare ai maiali che, nel tempo è diventata per pochi, mentre oggi conosce un mercato ben più ampio. Dentro questo scenario all’Umbria è riservato un posto di assoluto rispetto: è custode infatti dell’integrità del valore di quello che, a ragione, è definito l’oro della terra. Non soltanto con la qualità del prodotto che ogni anno riesce a mettere sul mercato. Ma con l’indiscussa tradizione delle preparazioni, dalla cucina ai trasformati e con gli ineguagliabili appuntamenti di valorizzazione. Ma oggi entriamo nel bosco, dietro lo scodinzolare dei cani.
FOTOREPORTAGE
VIDEOREPORTAGE

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