giovedì 13 dicembre - Aggiornato alle 15:25

Valnerina, riapre lo storico salumificio Cassetta: investiti 4,5 milioni di euro

Centro carni e sito riqualificato, Authentica verso polo di eccellenza agroalimentare: al vertice l’ex Coldiretti Marini

 

di M. R.

L’amore per il territorio e la volontà di non disperdere uno storico marchio e un patrimonio industriale della lavorazione delle carni nel cuore della Valnerina. È questo che ha spinto l’ex presidente nazionale di Coldiretti Sergio Marini, e altri tre soci, a rilevare l’azienda ex Cassetta di Arrone. La società si chiama Italia Authentica ed è nata nel maggio del 2016, tre mesi più tardi ha acquistato dalla curatela fallimentare l’intero immobile di circa 14.000 mq, i marchi e le attrezzature per poi avviare un’intensa fase di ristrutturazione del sito, dalle sale di lavorazione e di stagionatura fino alla più recente realizzazione di un centro di sezionamento delle carni, in particolare di razze autoctone bovine, suine, bufaline ed ovi-caprine, e un laboratorio per preparati di carne.

Italia Authentica Assieme a Marini ci sono Chiara Francucci della società Vivi il borgo di Casteldilago, Alberto Gatti dell’omonima autoscuola ternana e Fazio Bucari che ha avuto ruoli manageriali in aziende del settore metalmeccanico. Ad unirli tutti è l’amore per il territorio: «Sarò di parte – dice il numero uno – ma chi viene in Valnerina non può che restare meravigliato». I quattro soci hanno scelto di rilanciare l’azienda per farla tornare ad essere il simbolo della gastronomia suina umbra. Nel gennaio del 2017  Italia Authentica ha ufficialmente riavviato la produzione dell’ex Cassetta impiegando le maestranze storiche del salumificio. Nel primo anno di attività 14 unità lavorative per un fatturato di 2 milioni di euro. Col secondo stralcio di investimenti, sono state assunte altre sei persone.

Alimentazione dei suini Sono in tutto 20 i dipendenti diretti attuali e la somma degli investimenti effettuati è pari a 4,5 milioni di euro, dei quali 1,4 derivanti da fondi europei della Regione Umbria nell’ambito del Piano di sviluppo rurale inerente un progetto di sperimentazione denominato Suino semi-intensivo umbro per salumi di qualità che terminerà nel 2019. Si tratta di un’iniziativa condotta da Italia authentica sotto la guida del dipartimento di Scienze agrarie, alimentari ed ambientali dell’Università degli Studi di Perugia e in collaborazione con cinque allevamenti, tutte aziende residenti in Umbria, unite per dimostrare – questo lo scopo della sperimentazione – che la carne di suino allevato, nutrito e lavorato in modo naturale, produce effetti positivi sia a livello di impatto ecologico-ambientale, sia a livello economico, sia soprattutto sul piano organolettico e sulla salute umana.

Inaugurazione Venerdì 7 dicembre ad Arrone, previsto l’open day: il rinnovato stabilimento, non solo nelle facciate ma anche negli impianti e nella disposizione dei locali interni, sarà ufficialmente inaugurato e nel corso del pomeriggio è prevista una degustazione nonché una visita del sito dalla sala si triturazione delle carni fino alla sala delle stagionature passando per quella degli insaccati e così via fino alle aree sottovuoto e spedizioni. Nei piani aziendali previsti d’ora in avanti altri 3 milioni di investimenti che avranno ricadute positive anche in termini di occupazione. Nei pressi dello stabilimento attiva una bottega che l’azienda intende ampliare, si pensa inoltre alla creazione di una rete di punti vendita su tutto il territorio nazionale e perché no anche oltre. Per l’export non dovrebbe mancare molto.

Scuola cucina L’ambizione della società è diventare un centro di eccellenza agroalimentare che vedrà l’attivazione di altre filiere produttive tipiche della zona, per esempio quella cerealicola, in stretta sinergia con attività di carattere culturale, scientifico e divulgativo in materia di cibo e alimentazione sostenibile e a impatto ridotto all’interno dello storico stabilimento Cassetta, a pochi minuti dalla Cascata delle Marmore. Marini a questo proposito: «Vorremmo che il cliente, il consumatore finale, possa vedere e toccare con mano quello che precede ciò che finisce sulla tavola, dalla coltivazione alla trasformazione industriale fino alla cucina, pensiamo anche ad una scuola di cucina. Una filiera vera, rifiutiamo la rappresentazione di una realtà costruita ad hoc per vendere, non a caso la società si chiama Authentica». I salumi prodotti ad Arrone escono con quattro marchi differenti: Cassetta, San Valentino, Mastro norcino e Nero brado.

@martarosati28

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