domenica 29 marzo - Aggiornato alle 13:40

‘Oro verde dell’Umbria’, i migliori oli della campagna 2019-2020: Batta primo premio Dop Umbria

Il concorso sulle eccellenze olearie ha emesso i suoi verdetti tra 32 oli umbri in concorso, con 22 Dop e 10 extravergine, «di alto livello qualitativo». Morroni: «Riflettere sul comparto»

Oro verde dell'Umbria, la premiazione

di Dan. Nar.

L’Oro Verde dell’Umbria è arrivato al compimento della sua ventunesima edizione. Il Concorso regionale per le eccellenze olearie, voluto e organizzato dalle Camere di Commercio di Perugia e Terni, ha celebrato con una cerimonia di premiazione i migliori oli Dop e Extravergini dell’Umbria. Al Centro Congressi camerale di Perugia hanno partecipato Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio di Perugia e del Comitato di Coordinamento dell’Oro Verde dell’Umbria e Mario Pera, segretario generale. E’ intervenuto anche Roberto Morroni, assessore alle Politiche agricole e agroalimentari della Regione dell’Umbria. A vincere con la Dop Umbria – Colli del Trasimeno è stato l’Olio Batta dell’Azienda Agraria Batta Giovanni di Perugia. Ma l’incontro con la premiazione è stato anche un momento importante per affrontare alcune tematiche come quella della «frammentazione eccessiva», in termini di dimensione di aziende produttrici, che secondo l’assessore Morroni porta l’Umbria dell’olio «a soffrire di nanismo».

Partecipanti «L’edizione di quest’anno del concorso ci riempie di soddisfazione, perché abbiamo dovuto superare le gravi difficoltà imposte dal Coronavirus» ha voluto ricordare Mencaroni che poi ha aggiunto: «Ottimi i risultati conseguiti: 32 gli oli umbri in concorso, 22 DOP e 10 Extravergine. Tutti di qualità eccellente, certificata al vaglio attento di rigidi esami organolettici e analisi sensoriali affidati a una giuria regionale composta da 16 assaggiatori, riconosciuti esperti di olio di oliva, coordinati dal capo panel Angela Canale. Ancora una volta gli oli che aspirano all’Oro Verde hanno dimostrato un livello qualitativo di assoluta eccellenza. Gli assaggiatori che compongono la nostra giuria, hanno dovuto dare fondo a tutte le loro capacità sensoriali per stilare una graduatoria: tra un olio e l’altro lo scarto di valutazione è risultato minimo, centesimi di punto».

Produzione Pera, segretario generale dell’Ente camerale perugino ha confermato, per la DOP buoni livelli di produzione: «Nell’ultima campagna olearia 2019-2020, nella Menzione Geografica di dop umbria, secondo dati parco 3° abbiamo avuto questi risultati: olive conferite 34.879 quintali; olive molite quintali 34.730; olio dop ottenuto litri 603.592, pari a quintali 5.528; olio dop certificato litri 265.486, pari a quintali 2.431. Con il dop certificato che rappresenta il 43,98% del dop totale». «L’Oro Verde dell’Umbria – ha ricordato Pera – si propone di valorizzare gli oli extravergini di oliva a denominazione di origine Umbria per favorirne la conoscenza e l’apprezzamento dei consumatori, nonché rafforzarne la presenza nei mercati. E ancora, promuovere la qualità dell’olio umbro verso operatori e consumatori italiani ed esteri; stimolare olivicoltori e frantoiani al miglioramento della qualità del prodotto».

Riflettere su un settore cardine Salutando i produttori e i frantoiani presenti, e con loro, quanti lavorano nella filiera dell’olio di qualità, l’assessore Morroni ha parlato di un «settore che rappresenta uno dei cardini della nostra agricoltura, ma che negli ultimi anni si è dovuto confrontare con continui cali di produzione». «E’ dunque necessario – ha detto Morroni – che in Umbria si apra una riflessione seria e approfondita sull’olio. A partire dal tema delle dimensione delle aziende: in Umbria ne operano 23.000 su una superfice complessiva di 29.000 ettari. Una frammentazione eccessiva, che ci porta a soffrire di nanismo. Che non è certo un punto di forza». «Abbiamo territori straordinari e prodotti eccellenti come l’olio, ma dobbiamo essere più pronti a sfruttarne le potenzialità. Occorre favorire processi di aggregazione ed essere capaci di affacciarsi al mondo della ricerca e dell’innovazione tecnologica. Oltre a perseguire un maggiore dinamismo verso la commercializzazione oltre i nostri confini della nostra innegabile “qualità”».

Gli oli premiati Momento culminante della cerimonia, la premiazione degli oli vincitori della XXI Edizione dell’Oro Verde dell’Umbria. Per gli oli Dop (Denominazione di Origine Protetta) Umbria, dopo il gradino più alto del podio ottenuto dalla DOP UMBRIA – Colli del Trasimeno dell’Olio Batta, al secondo posto troviamo con la DOP UMBRIA – Colli Martani l’Olio dell’Azienda Agraria Bacci Noemio di Gualdo Cattaneo e al terzo l’Olio DOP Umbria – Colli del Trasimeno di CM – Centumbrie di Magione. Ad aggiudicarsi il “Premio Piccole Produzioni” l’olio DOP Umbria – Colli del Trasimeno della Società Agricola Stoica di Perugia. Il Premio “Qualità ed Immagine”, in ricordo del prof. GianFrancesco Montedoro, va all’Azienda Agraria Simona Ciarletti di Trevi. Vince la “Menzione Speciale Olio Biologico” l’Olio DOP Umbria – Colli Assisi Spoleto dell’Azienda Le Pietraie di Città di Castello. Tra gli Oli Extravergini conquista il “Diploma Gran Menzione” l’Olio Marfuga dell’omonima Azienda Agraria di Campello sul Clitunno.

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