di Mar. Ros.
«Un augurio particolare da tutti noi a un collega a cui siamo particolarmente vicini, a Gianluca Menichino e alla sua famiglia». È così che l’amministratore delegato di Ast Massimiliano Burelli chiude il suo discorso di fine anno in occasione della consueta messa di Natale celebrata dal vescovo di Terni padre Giuseppe Piemontese. Lo fa dopo aver parlato dei risultati conseguiti dall’azienda nel corso del 2017 ma anche dopo aver enunciato gli obiettivi futuri, anche in terrnini di sicurezza: «La missione è ‘infortuni zero’ ha detto; il nostro impegno deve servire affinché i dipendenti tornino a casa nella stessa condizione in cui si sono recati al lavoro».
VENDITA AST, BURELLI ANTICIPA I TEDESCHI: VIDEO
Natale in Ast «Seguendo una antica tradizione, la città, rappresentata dalle istituzioni si ritrova attorno alla grande famiglia delle Acciaierie, ai lavoratori, impiegati, dirigenza, proprietà per uno scambio di auguri in una delle feste più importanti e sentite dell’anno. L’atmosfera natalizia ravviva i ricordi, accende la speranza, rafforza le attese di benessere e l’impegno per un futuro migliore. Tutto ciò lo sintetizziamo ed esprimiamo con le espressioni degli auguri reciproci, ma soprattutto con la celebrazione dell’Eucarestia nella quale le parole che pronunziamo sono rese efficaci dalla presenza di Gesù Cristo, che rinnova il mistero del Natale». Queste le parole del vescovo nella celebrazione al Tubificio.
L’acciaieria di domani Non solo la sicurezza nei piani dell’ingegner Burelli e del suo staff; accanto a lui il capo del personale Luca Villa, il direttore di stabilimento Massimo Calderini, il personale delle relazioni esterne (Tullio Camiglieri in testa) e il numero uno del Clt Giovanni Scordo. Quello che sta per terminare è per Ast un 2017 di numeri importanti: l’utile è passato dai 3 milioni dello scorso anno agli 87. Negli ultimi 12 mesi Ast ha inoltre proseguito nel percorso di cambiamento dettato proprio dalla direzione di viale Brin, un anno scandito da Kaizen blitz, così Burelli definisce l’attuazione del cosiddetto miglioramento continuo: «Un’azione rapida, focalizzata e risolutiva messa in atto allo scopo di ottenere un miglioramento all’interno di un’area di lavoro ristretta e definita. Ne abbiamo già realizzati 21 e l’obiettivo è arrivare a 150 entro la fine del prossimo anno fiscale». Azioni che hanno consentito all’acciaieria di ricevere un riconoscimento il 29 novembre scorso a Bologna: «Voglio condividere con voi questa soddisfazione, perché è solo grazie al lavoro di tutti e al comune desiderio di miglioramento che la nostra Azienda è riuscita a raggiungere questo traguardo».
Il 2017 di Ast Nel suo discorso Burelli ha parlato di miglioramento nella puntualità delle consegne e diminuzione dei reclami: «Sono state ottimizzate – ha detto – procedure e processi produttivi, applicando la logica del miglioramento continuo, con strumenti aziendali innovativi per la siderurgia». Ciononostante, l’ingegnere ha ammesso che il cambio di pelle auspicato per l’azienda ternana è solo al 30% quindi c’è ancora molta strada da fare. Nel frattempo, i risultati fanno ben sperare la politica: «Il legame tra la città e la fabbrica è fortissimo – ha avuto modo di dire il sindaco Di Girolamo, presente con la fascia tricolore accanto alla parlamentare umbra Marina Sereni, di fronte ad un altare made in Ast allestito dal Tubificio per l’occasione -, c’è grande attenzione sulle vicende che riguardano l’acciaieria che con gli utili in bilancio e gli investimenti in corso dimostra di essere forte, in salute e in crescita». Sul processo di vendita, il sindaco è tornato a parlare di Posco steel come possibile acquirente per le ragioni già espresse.
Ast verso il nuovo vertice al Mise Nel bilancio stilato dall’amministratore delegato di Ast anche il Business Integrity Day, organizzato lo scorso 12 dicembre nella sede Ocse di Parigi, con i rappresentanti dei paesi di tutto il mondo e l’invito a partecipare al Safety Leadership Event, una giornata di condivisione per sperimentare strumenti e tecniche della comunicazione non convenzionale in materia di Salute e Sicurezza, ideata da Fondazione Lhs (Leadership in Health and Safety) e fortemente voluto dagli Ambasciatori di Italia Loves Sicurezza (Ils) – un movimento di persone volenterose e determinate che sta contribuendo a cambiare la cultura della sicurezza in Italia. Tanti elementi di speranza come evocano anche le vesti dei sacerdoti, di colore rosa. Tante positività annebbiate però dalla questione vendita che tiene sulle spine tutte le istituzioni umbre, ora in attesa del nuovo verytice al Mise col board tedesco. Burelli chiamato a commentare su questo: «Posso capire la preoccupazione della Politica, se poi vogliono sentirsi dire dalla Germania quanto ho già detto io sono liberi di farlo».
@martarosati28
