di Chia.Fa.
Comportamento antisindacale. Questa la contestazione che la Uilm-Uil ha presentato attraverso la segreteria provinciale una ventina di giorni fa al tribunale di Terni contro Tk-Ast. La sigla, va detto, non conferma l’iniziativa né i contenuti depositati in cancelleria, ma il prossimo 7 luglio di fronte al giudice del lavoro Chiara Aytano compariranno le parti per il confronto del caso.
Uil trascina in tribunale Tk-Ast Bocche cucite in casa Uilm-Uil sulla contestazione dell’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori, ma stando a quanto risulta il procedimento intentato dagli avvocati del sindacato sarebbe incardinato su azioni discriminatorie che la sigla ritiene di aver subito negli ultimi mesi da parte della direzione aziendale. Al centro, quindi, potrebbero esserci mancate convocazioni a incontri con le parti sociali e comunicazioni mai pervenute, anche se c’è chi assicura che il faldone consegnato in tribunale sarebbe piuttosto corposo. Come noto ormai da tempo l’organizzazione guidata da Nicola Pasini sta segnando la distanza dalle altre sigle. Se il giudice del lavoro, dopo aver convocato le parti e acquisito le informazioni necessarie, dovesse accertare il comportamento antisindacale denunciato dalla Uilm-Uil, ordinerà al datore di lavoro con decreto motivato e immediatamente esecutivo la cessazione del comportamento illegittimo e la rimozione degli effetti.
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