giovedì 6 agosto - Aggiornato alle 00:12

Feritecnica Colfiorito riconosce bonus per tre mesi ai lavoratori. Mano tesa agli ospedali

Addetti sempre al lavoro per garantire le produzioni alimentari su del 20 per ceto, Mattioni: «Non era scontato, ma noi siamo un grande famiglia»

Da sinistra Luca e Ivano Mattioni, proprietari dell’azienda, con Alessio Miliani, direttore generale

di Chia.Fa.

Venti per cento di produzione in più, donazione all’ospedale di Foligno e bonus ai lavoratori sulle prossime tre buste paga. Sono le ultime nuove che arrivano dall’azienda alimentare Feritecnica di Colfiorito, tornata anche ad ad assumere alcuni lavoratori stagionali per far fronte al regime di alta produzione, ma che non ha mancato di tendere la mano al territorio, anzi ai territori, visto che un gesto di solidarietà è in arrivo anche per l’ospedale di Macerata.

Donazioni agli ospedali L’azienda della famiglia Mattioni all’ospedale di Foligno, che è un centro misto per il Covid 19, ha donato macchinari utili a potenziare i reparti di Pneumologia e del Pronto Soccorso, che sono già stati consegnati nei giorni scorsi, insieme ad alcune mascherine. «La volontà di sostenere il San Giovanni Battista è condivisa da molti imprenditori locali e supervisionata dal primario del reparto di Pneumologia, il dottor Francesco Merante» dicono Ivano e Luca Mattioni, rispettivamente presidente e vice della Feritecnica, dove «l’attività continua a pieno ritmo: i lavoro è anzi diventato più urgente, vista l’importanza di mantenere riforniti i supermercati di tutta Italia». Nel pieno dell’epidemia l’azienda ha reso operativo il protocollo di sicurezza per garantire la salute dei lavoratori e per evitare rischi di contagio: termoscanner per misurare la temperature, postazioni ad oltre 1,5 metri di distanza e mensa chiusa.

Tutti al lavoro, bonus per tre mesi Malgrado la fase complessa «tutti i lavoratori – evidenziano presidente e vice – hanno continuato a garantire la loro presenza, permettendo alle attività di proseguire con la rinnovata intensità che lo scenario richiede». In questo senso, il direttore generale Alessio Miliani spiega a Umbria24 che «la produzione è aumentata soprattutto nelle prime settimane, ma siamo in regime di alta produzione, diciamo ai livelli prenatalizi e quantificando siamo tra il e il 20-30 per cento in più dello stesso periodo dello scorso anno». Da qui la decisione dell’azienda che «riconosce a tutti i dipendenti un bonus nella busta paga di marzo, aprile e maggio a fronte di un impegno non scontato». A dire che «l’emergenza ha dimostrato ancora una volta che siamo una grande famiglia» è Luca Mattioni, secondo cui «continuando a lavorare mettiamo in campo tanto impegno e responsabilità: impegno, perché tutti i dipendenti si sono rimboccati le maniche per dare il massimo, anche senza che nessuno lo chiedesse; responsabilità, perché come azienda alimentare oggi è più che mai importante portare il prodotto sugli scaffali per milioni di italiani, senza però rinunciare in alcun modo alla sicurezza e alla salute dei colleghi e dei nostri familiari».

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