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domenica 22 maggio - Aggiornato alle 20:01
©Fabrizio Troccoli

Arvedi, avviata la missione Acciai speciali Terni ecco la chiamata per Piombino

Tecnici da Cremona in Ast e piano industriale da svelare, Cavaliere con obiettivo quotazione in Borsa e orecchio teso al Governo

 

di Mar.Ros.

L’era Arvedi, a pochi giorni dall’ultima firma a Essen sulla storica operazione di acquisizione delle acciaierie di Terni da Thyssenkrupp, nel sito di viale Brin è ufficialmente entrata nel vivo. Avviato un processo di inserimento progressivo di tecnici cremonesi al fianco di quelli già operanti all’interno dello stabilimento siderurgico in attesa che intervengano in città direttamente le figure apicali del gruppo, a scoprire tutte le carte su piano industriale, sociale e ambientale per l’Ast post tedesca.

Acciai Speciali Terni Il Cavaliere Arvedi, anche in virtù delle indicazioni sommarie fornite mesi fa dalla presidente umbra Tesei, potrebbe svelare le proprie intenzioni, per il sito produttivo di Terni, nel corso di un tavolo al ministero dello Sviluppo economico, dove in questo periodo sarebbe più che benvenuto. Secondo indiscrezioni, infatti, in una ipotetica operazione di sistema Paese, l’imprenditore sarebbe stato interpellato per un intervento diretto sull’acciaieria di Piombino. Lo stesso, vista anche la burocrazia ancora da evadere per entrare in pieno possesso della fabbrica di Terni, non avrebbe sciolto le riserve in tal senso ma è chiaro che un orecchio al Governo sarebbe pronto a tenderlo.

Arvedi Con investimenti green obbligati da incentivare e un caro energia che sta mettendo in ginocchio famiglie e imprese, un gioco delle parti per un’operazione che includa anche Piombino, magari scommettendo non solo su Arvedi, potrebbe garantire una contropartita vantaggiosa per gli industriali. Ad ogni modo resta evidente che il Cavaliere, anche per l’ambizione della quotazione in Borsa nel breve medio periodo, ha scelto Terni, oltre la sua Cremona e Trieste, con uno sforzo finanziario peraltro molto importante. Altre ambizioni non le starebbe al momento covando ma in un ipotetico Piano della siderurgia che a questo punto il Governo potrebbe finalmente elaborare e illustrare ai tanti che lo aspettano da anni, non è escluso che possa avere anche altri ruoli.

Nodo manager Quel che è certo è che, soprattutto con un impegno dislocato in diverse aree geografiche del Paese, il gruppo Arvedi ha bisogno di appoggiarsi a manager preparati. A Terni, nessuna pedina sarebbe per il momento in discussione. Per quanto tempo l’era Burelli si protrarrà poi, sarà il tempo stesso a suggerirlo; e se nel frattempo, qualcuno sta valutando di fare fagotto e approdare in altri lidi, come anche recentemente accaduto con chi ha raggiunto Morselli all’ex Ilva di Taranto, non sarebbe per effetto di manovre dettate da Arvedi e comunque a Umbria24 non risulta che ci siano per ora apicali in partenza da Terni.

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