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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 16:13

Giro d’Italia, Società di mutuo soccorso organizza mostra sul ciclista ed eroe Evangelisti

Appuntamento nella sede dell’associazione dal 17 al 19 maggio

Al centro, in camicia bianca e bretelle, Giuseppe Evangelisti

Settimanali e foto d’epoca, ma non solo. In occasione del Giro d’Italia, che farà tappa a Perugia il 19 maggio, la Società operaia di mutuo soccorso ha organizzato una mostra su Giuseppe Evangelisti, ciclista ed eroe garibaldino, nella sede dell’associazione di via dei Priori 32. «Sarà una piccola mostra, sentimentale, che consentirà – spiega la Società – di sfogliare settimanali sportivi d’epoca, vedere fotografie e così via; ma soprattutto permetterà di ascoltare la storia di Giuseppe Evangelisti ciclista e garibaldino, vedendo la sua maglia non di ciclista ma la sua camicia rossa».

La mostra Gli appuntamenti sono fissati per lunedì 17 dalle 10 alle 12.30, martedì e mercoledì dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30. «La nostra sede – prosegue la Società – sarà aperta nel ricordo di Giuseppe Evangelisti, artigiano decoratore, pittore, restauratore di interni nato in un borgo popolare della città, campione del ciclismo delle origini, eroe garibaldino. Sarà l’occasione per chi verrà a trovarci di conoscere la sua intensa e gloriosa vicenda sportiva, politica e umana della quale custodiamo importanti testimonianze e anche una memoria orale».

Chi era A Evangelisti fino a non molto tempo fa era intitolato il palazzetto dello sport di Pian di Massiano, «intestazione della quale ora è ingiustamente privato. Tra i fondatori del Veloce club perugino nel 1890, quasi sempre vincitore nelle gare su pista in terra battuta a Piazza d’Armi insieme a Carletto Brugnami, è il più grande ciclista umbro». Una fama derivante anche dall’impegno politico: Evangelisti era un repubblicano, amico fraterno di Guglielmo Miliocchi, primo dei perugini a partire per la Grecia quando Ricciotti Garibaldi, figlio di Giuseppe e Anita, chiese alla gioventù democratica di arruolarsi nei garibaldini per accorrere in difesa della Grecia contro gli Ottomani.

La memoria «Per usare una metafora ciclistica – racconta la Società – Giuseppe Evangelisti indossò la camicia rossa in Grecia, poi nei Balcani sempre contro i turchi e nel 1914 durante la Grande Guerra come capitano garibaldino in Francia nella spedizione delle Argonne organizzata a Perugia a casa di Publio Angeloni. Successivamente è stato un volontario della Prima Guerra Mondiale. I francesi per i suoi meriti lo insignirono della Legione d’Onore. È morto nel 1935 in Francia». La Società «custodisce a Perugia la sua camicia rossa, l’attestato della Legione d’Onore e il suo busto in gesso, opera di uno scultore francese concessa al Comune di Perugia per un bronzo collocato all’esterno del Palazzetto dello sport, che per noi continua a essere il Pala Evangelisti, il nome che su suggerimento di Paolo Mazzerioli gli fu dato per le sue imprese sportive e garibaldine».

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