©Fabrizio Troccoli

di Chiara Fabrizi e Ivano Porfiri

Ci potrebbe essere il processo di estrazione del Thc all’origine dell’esplosione del laboratorio magazzino di Gubbio dove hanno perso la vita Samuel Cuffaro, 19 anni, ed Elisabetta D’Innocenti, mamma di 52 anni, mentre un ragazzo di 17 anni è in prognosi riservata al Centro Grandi Ustionati di Cesena.

VIDEO: L’ESPLOSIONE
VIDEO: SOCCORRITORI AL LAVORO
FOTO: EDIFICIO SVENTRATO E DOLORE

Estrazione Thc Secondo quanto emerge, infatti, alla Green genetics la lavorazione avveniva utilizzando strumentazione a ultrasuoni combinata col pentano ed è su questo che si stanno concentrando gli investigatori. Il pm Gemma Miliani ha aperto un fascicolo d’inchiesta ipotizzando i reati di disastro colposo, duplice omicidio colposo e lesioni colpose a carico dei due indagati Alessandro Rossi, 31 anni, e Gabriele Muratori 28 anni, il primo che si occupava della lavorazione della cannabis e l’altro della commercializzazione, ma entrambi erano rappresentanti legali delle società e sono stati iscritti nel registro. Ad assisterli è l’avvocato del foro di Ancona, Monica Bisio, che a Umbria24 ha detto: «Nella lavorazione utilizzavano il pentano, perché considerato più sicuro del butano, ma siamo ancora in una fase estremamente embrionale della vicenda».

REAZIONI: DAL SINDACO ALLA CGIL

Contratti a chiamata Sul caso indagano i vigili del fuoco e i carabinieri, oltre alla Usl, all’Arpa e all’Ispettorato del lavoro, che stanno verificando la regolarità amministrativa dell’impresa e dei lavoratori che si trovavano nell’azienda al momento dell’esplosione. In questo senso l’avvocato Bisio spiega di aver consegnato «i regolari contratti di assunzione del personale alla procura di Perugia», che erano tutti a chiamata, così come tutti gli aspetti, dalle autorizzazione, alla locazione dello stabile, al luogo di lavoro, sono regolari. Alessandro e Gabriele sono sconvolti, erano tutti amici».

SAMUEL MORTO A 19 ANNI: ERA ATTESO IN PIAZZA GRANDE

Disposte le autopsie Ma qualcosa nel laboratorio magazzino di Gubbio dove si estraeva cannabis non ha funzionato e due persone, Samuel ed Elisabetta, hanno perso la vita. In base a quanto ricostruito al piano terra avveniva la pulitura della cannabis, che era eseguita manualmente, mentre al piano superiore, dove è avvenuta l’esplosione, c’era la lavorazione. Già disposta dal pm l’autopsia sulle salme delle due vittime dell’incidente sul lavoro, che dovrebbe essere eseguita martedì dal medico legale Massimo Lancia, mentre sarà da capire quali accertamenti tecnici verranno disposti per ricostruire con esattezza le cause dell’esplosione che ha distrutto due famiglie e sconvolto Gubbio e l’Umbria intera.

@chilodice

 

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