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sabato 13 agosto - Aggiornato alle 03:03

Terremoto, riaffiora il torrente sparito col sisma del ’79: rischio allagamenti

Il corso d’acqua di Norcia minaccia una stalla, campi coltivati e strada. Forestale monitora, Esercito potrebbe ricostruire alveo

Il Torbidone riaffiorato

di Chiara Fabrizi

Era scomparso dopo il sisma del ‘79 ed è riaffiorato il 30 ottobre poco dopo la terribile scossa di magnitudo 6,5. Sta provocando più di un grattacapo il torrente Torbidone di Norcia tornato a scorrere copiosamente in zona viale della Stazione dove si rischia l’allagamento di un’azienda zootecnica e in particolare di una stalla che ospita una quarantina di ovini, ma anche della strada e dei campi coltivati circostanti già comunque invasi dal torrente.

Rispunta il fiume scomparso dopo il sisma del ’79 Il caso è sotto la lente delle autorità, a cominciare dagli uomini della Forestale che hanno raccolto la segnalazione dell’allevatore e avviato tutti gli accertamenti del caso. Per capire come gestire il Torbidone riaffiorato si è messa in moto anche la protezione civile regionale e in base a quanto risulta non è escluso che occorra l’intervento del Genio militare anche per realizzare l’alveo del fiume, ormai inesistente. In questo senso sono in corso una serie di accertamenti anche per stabilire se procedere allo sgombero della stalla e alla messa in sicurezza gli ovini. In base a quanto riferito dalla Forestale, che da giorni ha avviato i monitoraggi del caso, il torrente ha una portata stimata di circa 250 litri al secondo.

@chilodice

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