mercoledì 8 luglio - Aggiornato alle 06:17

Perugia, dà in escandescenze alle poste e picchia tre carabinieri

Attimi di tensione venerdì mattina a Fontivegge, ad avere la peggio un militare colpito al volto con un pugno

Dà in escandescenze all’ufficio postale e picchia tre carabinieri. Deve risponde di violenza e resistenza a pubblico ufficio, il quarantenne che, venerdì mattina, ha costretto i carabinieri a inseguirlo a piedi lungo via Mario Angeloni.

Carabinieri aggrediti Secondo la prima ricostruzione, l’uomo avrebbe iniziato a inveire per cause in corso d’accertamento e all’arrivo dei militari, invece di calmarsi, ne ha colpito uno in piena faccia con un pugno, riportando una prognosi di sette giorni. Questo carabiniere si è già distinto, in altre operazioni, per abilità e impegno. Nel tentativo di fermarlo, altri due carabinieri sono stati colpiti più lievemente e sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari. Alla fine il 40enne è stato immobilizzato e arrestato.

Squarta solidale «Solidarietà e vicinanza alle forze dell’ordine per lo straordinario lavoro di prevenzione e di garanzia della sicurezza pubblica in un momento difficile a causa delle limitazioni per il Coronavirus» vengono espresse dal presidente dell’assemblea legislativa umbra Marco Squarta. «Nelle ultime ore nel quartiere di Fontivegge a Perugia i carabinieri sono stati aggrediti con calci e pugni da un uomo nei pressi dell’ufficio postale – si legge in una nota -. Ai militari va la mia solidarietà e il mio personale ringraziamento per il modo in cui stanno gestendo una situazione così delicata in un momento tanto particolare».

Romizi Sui fatti di via Angeloni anche la giunta comunale di Perugia che invia «ai tre militari va l’augurio di pronta guarigione: il vostro lavoro in questo particolare e delicato momento è per la città tutta un presidio importante e una garanzia di sicurezza per tutti noi». Nella nota di Palazzo dei Priori vengono anche ringraziate tutte le forze dell’ordine per l’importante lavoro svolto in prima linea per contenere il contagio da coronavirus, nel controllo del territorio in collaborazione con la Polizia Locale e nel fornire aiuti concreti ai cittadini più in difficoltà».

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