Chiesto il rinvio a giudizio per la 48enne di Terni, B.M. che nel luglio del 2021 investì la 79enne Marisa Virginli mentre attraversava la strada in viale Brin. L’ipotesi di reato è l’omicidio stradale; l’anziana morì dopo quattro giorni di agonia.
La morte di Marisa Virgili A conclusione delle indagini preliminari sul tragico incidente stradale di cui l’anziana di Terni è rimasta vittima, in pieno centro, il Pubblico ministero Marco Stramaglia, ha chiesto il rinvio a giudizio per il reato di omicidio stradale per l’automobilista, confermandone l’esclusiva responsabilità nel sinistro. Il giudice Barbara Di Giovannantonio ha fissato per l’8 giugno prossimo l’udienza preliminare del processo. A darne notizia è Studio3A, società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e diritti, che assiste figli e i nipoti della vittima travolta da una Jeep Grand Cherokee. L’anziana dopo l’impatto finì sotto il pesante Suv, fu trasportata in condizioni disperate all’ospedale cittadino dove però è spirata dopo quattro giorni di agonia, troppo gravi i politraumi riportati. La tragedia aveva scosso profondamente tutta la città diventando anche un caso politico e dando voce alle proteste da parte di cittadini e negozianti per la pericolosità per l’utenza debole di tante vie di Terni e di quell’attraversamento pedonale in particolare, per la cui messa in sicurezza erano scesi in campo gli stessi familiari della vittima promuovendo in sua memoria una raccolta firme per sollecitare l’Amministrazione comunale a realizzare interventi in tal senso, a tuttora non effettuati.
