di Marta Rosati 

È arrivata solo dopo le 13.30 di mercoledì la sentenza del giudice monocratico della Corte dei conti dell’Umbria sulle maxi sanzioni (per un totale di circa 278 mila euro), che la procura contabile aveva chiesto al’ex sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo e otto ex assessori a seguito del dissesto del Comune, dichiarato nel 2018. Rispetto agli importi di partenza, il presidente della sezione giurisdizionale umbra del caso, Piero Floreani, ha disposto un taglio del 50% agli importi che gli ex amministratori sono chiamati a versare nelle casse dell’ente di Palazzo Spada, fatta eccezione per quelle sanzioni di poche decine di migliaia di euro, a parte quella dell’ex primo cittadino.

Nuova somma inferiore a 170 mila euro Alla sanzione pecuniaria così ridotta, si legge nel dispositivo, sarà applicato uno sconto del 30% a fronte di un pagamento in sessanta giorni. La nuova somma complessivamente richiesta all’ex primo cittadino e agli ex assessori Vittorio Piacenti D’Ubaldi, Francesca Malafoglia, Francesco Andreani, Stefano Bucari, Emilio Giacchetti, Tiziana De Angelis, Christia falchetti Ballerani e Daniela Tedeschi, è di 169.573 euro. Il giudice ha inoltre respinto la richiesta, per i nove coinvolti, di interdizione dai pubblici uffici per dieci anni. A fronte di questo ultimo aspetto e delle sanzioni ricalcolate, la difesa, rappresentata da un avvocato romano e dai legali Roberto Spoldi, Nicola Pepe e Patrizia Bececco del Foro di Terni, valuterà nelle prossime ore le azioni da mettere in campo «nell’ambito di una procedura – stigmatizzano – del tutto nuova».

Il decreto «La Corte dei conti – si lege nel decreto -, in persona del suo presidente in qualità di giudice monocratico, in parziale accoglimento del ricorso condanna i convenuti al pagamento della sanzione pecuniaria determinata nella somma per ciascuno indicata come segue: Leopoldo Di Girolamo € 5.590,00, già sindaco, (in relazione alla retribuzione lorda di euro 559,00; Vittorio Piacenti d’Ubaldi euro 29.517,00, già assessore al patrimonio bilancio e partecipate, (in relazione alla retribuzione lorda di euro 2.951,74); Francesca Malafoglia euro 40.996,00, già vice Sindaco, (in relazione alla retribuzione lorda euro 4.099,64); Emilio Giacchetti euro 16.397,00, già assessore all’ambiente e mobilità (in relazione alla retribuzione lorda di euro 3.279,71); Stefano Bucari euro 16.397,00, già assessore ai lavori pubblici, (in relazione alla retribuzione lorda di euro 3.279,71); Francesco Andreani euro 14.759,00, già assessore all’urbanistica, (in relazione alla retribuzione lorda di euro 2.951,74); Daniela Tedeschi euro 14.759,00, già assessore al commercio (in relazione alla retribuzione lorda di euro 2.951,74); Cristhia Falchetti Ballerani euro 14.759,00, già assessore alla sicurezza urbana e polizia locale (in relazione alla retribuzione lorda di euro 2.951,74); Tiziana De Angelis euro 16.399,00, già assessore alle scuole ai servizi educativi (in relazione alla retribuzione lorda di euro 3.279,71); fissa la sanzione pecuniaria in misura ridotta del trenta per cento degli importi di cui sopra, assegnando a ciascuno dei convenuti di cui sopra il termine di giorni sessanta per il versamento della stessa a favore del Comune di Terni; rigetta per il resto il ricorso della Procura regionale».

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