sabato 23 marzo - Aggiornato alle 13:42

Vaccini, cosa fare con i certificati all’asilo? Tutto quello che c’è da sapere. Umbria sopra quota sicurezza

Come comportarsi con la scadenza dei termini, il dato degli inadempienti, le percentuali di copertura raggiunti e tutti i numeri

©Fabrizio Troccoli

di Maurizio Troccoli

Sono giorni di scadenze e di quesiti che rimbalzano tra genitori che hanno i figli negli asili e vorrebbero comprendere come regolarsi con i certificati di adempimento dell’obbligo vaccinale. La data del 10 marzo è stata indicata come data ultima per la consegna dei certificati, ecco perchè molti genitori che non hanno consegnato i documenti si stanno chiedendo perchè gli asili non li abbiano chiesti. La risposta è la seguente: l’obbligo della certificazione in sostanza è relativo alla data di iscrizione all’anno in corso, ovvero 2018-2019. Significa che quando i genitori hanno iscritto i bambini hanno dovuto dimostrare che fossero in regola con la vaccinazione. Quindi sono stati compilati gli elenchi dei bambini in regola e sono emersi quali fossero quelli non in regola. A quel punto ai genitori dei bambini non in regola è stato ‘suggerito’ di regolarizzare la vaccinazione e di consegnare, entro la data del 10 marzo, la certificazione che comprovasse l’avvenuta copertura vaccinale, o almeno la prenotazione per l’adempimento. Per alcuni casi di bambini che inizialmente risultavano non in regola, si è trattato di problemi tecnici, ovvero di errori nella scrittura dei dati. Un sistema telematico delle Asl monitora in tempo reale le vaccinazioni bambino per bambino, quindi al fine di evitare ingorghi e incartamenti, sono state snellite le procedure, chiedendo gli adempimenti mancanti soltanto a quei genitori i cui figli risultavano inadempienti. Nido e materna (bambini da 0 a 6 anni) restano inaccessibili per chi non è vaccinato. Per i più grandi (7-16 anni) i non vaccinati possono frequentare ma con una sanzione da 100 a 500 euro.

VACCINI L’APPROFONDIMENTO

Gli inadempienti Fatte le dovute premesse la copertura vaccinale in Umbria risulta superiore al 95%, con punte del 97% sul vaccino esavalente. Sugli inadempienti va precisato che il dato non può essere preciso poichè tra questi risultano anche quei bambini che non possono vaccinarsi o non risultano reperibili. Ad esempio possono ricadere anche quei bambini che hanno fatto il vaccino esavalente, ma non ad esempio quello per il morbillo, oppure hanno fatto quello per la polio ma hanno rinunciato ad altro. Come ricadono, quelli non reperibili o quelli che si sono trasferiti in un’altra regione. O ancora quelli che non possono essere vaccinati per ragioni di salute o quelli che sono immunizzati perchè hanno contratto la malattia. Pur non conoscendo i dati nel dettaglio la Regione Umbria considera «residuale» la percentuale di bambini che non hanno fatto il vaccino perchè ‘no vax’, ovvero perchè i genitori sono contrari. Per avere un’idea di quelli che risultano in adempienti si prenda il caso dei bambini nati in Umbria mediamente in un anno che sono intorno ai 6mila, risultano 250 circa i bambini, di quell’anno specifico inadempienti. Di questi «la gran parte – spiega la Regione – è per motivi non legati alla volontà dei genitori».

Vaccinazione in Umbria In generale i bambini che in Umbria risultano inadempienti al 31 dicembre del 2018, nati tra il 2012 e il 2016 sono 1400 per il vaccino trivalente di cui 1.176 anche per l’esavalente. Si ricorda che il vaccino trivalente è per il morbillo, la parotite e la rosolia, mentre l’esavalente è per la Polio, difterite, tetano, pertosse, epatite b ed emofilo. Provando a guardare anno per anno, per i bambini nati nel 2016 la copertura vaccinale è per la trivalente del 94,6 % ( ma il dato è in continua evoluzione e si ritiene di aver raggiunto e superato il 95%), mentre per l’esavalente è del 95,6%. Per i nati nel 2015 la trivalente è al 96,4 % e l’esavalente è al 97,3%, per il 2014 la trivalente è al 96,4 % e l’esavalente al 96,8%. Per i nati nel 2013 la trivalente è al 95,5 % e l’esavalente al 96%. Per l’anno 2012 la trivalente è al 96,7% e l’esavalente al 97,1%.

Numeri inadempienti Quanto agli inadempienti al 31 dicembre del 2018 si può sostenere che con il procedere delle vaccinazioni i numeri sono in diminuzione. Il dato regionale anno per anno è il seguente: nati nel 2016 per la trivalente sono 347, mentre per l’esavalente 280. Nati nel 2015 per la trivalente 228 e l’esavalente 175. Nati nel 2014, trivalente 251 ed esavalente 221. Nati nel 2013 trivalente 325 ed esavalente 284. Nati nel 2012 trivalente 249 ed esavalente 216.

Umbria sopra quota sicurezza «In Umbria – commenta Luca Barberini, assessore regionale alla Salute – per i bambini nati dal 2012 al 2016, le coperture vaccinali per Esavalente (polio, difterite, tetano, pertosse, epatite b, emofilo) e Trivalente (morbillo, parotite e rosolia) sono tutte sopra la soglia di sicurezza del 95%, raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità. Ancora una volta, la nostra regione si conferma tra quelle con le con le più alte coperture vaccinali e tra le poche che superano la soglia di sicurezza per il morbillo. L’estensione dell’obbligo e l’opera di sensibilizzazione promossa hanno funzionato. I buoni risultati raggiunti sono frutto di un lavoro congiunto, che ha visto Regione, Usl, operatori dei centri vaccinali e pediatri uniti nella diffusione della cultura dei vaccini. Continua l’impegno dell’assessorato alla Sanità nella promozione delle vaccinazioni infantili, ritenute essenziali per la tutela della salute pubblica e per evitare il ritorno di malattie pericolose debellate in passato. I vaccini sono sicuri, efficaci, utili, rappresentano un’opportunità di salute per tutti e un atto di responsabilità verso i nostri figli».

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