martedì 24 novembre - Aggiornato alle 19:29

Terremoto, arrivano i container per Norcia. Sindaco: «A Natale riapriamo la zona rossa»

Via al montaggio del primo prefabbricato di via XX Settembre
Stamani nuova scossa 3,4 registrata in Valnerina
Castelluccio, strada giù di 80 cm/Agibilità Umbria al 59%

I container arrivati a Norcia

di Chiara Fabrizi

Arrivati i primi container collettivi da 48 posti ciascuno, via alle operazioni di montaggio in via XX Settembre. Sono stati scaricati nell’area urbanizzata dal Genio militare, che comunque sta proseguendo gli interventi di realizzazione delle piazzole, i moduli che comporranno gli ostelli prefabbricati a servizio del capoluogo di Norcia. Qui nel campo di fronte alla macerie delle mura castellane devono essere installati cinque container collettivi, altri dieci sono destinati a cinque frazioni dove però devono ancora essere aggiudicati gli interventi di urbanizzazione. In ogni caso il sindaco Nicola Alemanno in consiglio comunale, riunitosi in una tenda del centro operativo, ha assicurato: «Entro Natale i container collettivi saranno installati anche ad Ancarano, San Pellegrino, Savelli, Popoli e Frascaro». Poi l’annuncio: «A Natale riapriamo corso Sertorio» la via principale del centro storico, fin qui zona rossa. Intanto la mattina dell’8 dicembre alle 9.32 una nuova scossa di magnitudo 3,4 è stata registrata in Valnerina, con epicentro tra Preci e Norcia.

Campi container Mercoledì nel campo di via XX Settembre sono stati scaricati i moduli che compongono due container collettivi. Il montaggio del primo è già iniziato perché il Genio militare ha terminato i lavori nella prima delle cinque piazzole previste, la seconda sarebbe in dirittura di arrivo, mentre le altre tre risultano un passetto più indietro. Un’altra consegna di container collettivi dovrebbe avvenire all’inizio della prossima settimana, mentre martedì pomeriggio il Comune non aveva ancora pubblicato la gara per le urbanizzazioni dei campi frazionali che devono essere eseguiti da un privato, fa eccezione quello di Popoli che è sempre in campo all’Esercito. L’impegno delle autorità è quello di consegnare i container entro Natale, orizzonte fissato dal presidente del Consiglio dimissionario, Matteo Renzi, ma l’impressione è che per le imminenti festività si riuscirà a consegnare soltanto i cinque di via XX Settembre.

Sindaco: «A Natale riapriamo zona rossa» Uno scenario che martedì mattina di fronte al consiglio comunale il sindaco Nicola Alemanno ha allontanato, facendo il punto sulle attività di assistenza della popolazione: «Ad oggi su 2171 nuclei familiari 449 sono assistiti della protezione civile mentre 860 nuclei hanno trovato una autonoma sistemazione, a questi si aggiungono più di mille persone che invece hanno optato per gli alberghi. Sono in arrivo – ha poi riferito all’aula – anche i container collettivi che entro Natale saranno installati non solo a Norcia ma anche nelle frazioni con una capacità di accoglienza complessiva di circa 700 persone». Da un impegno all’altro: «Entro Natale riapriremo corso Sertorio (fino in piazza San Benedetto) e via Roma (fino alla basilica di San Benedetto). I tecnici e i vigili del fuoco hanno completato le verifiche mentre il gruppo tecnico di supporto sta provvedendo alla messa in sicurezza degli edifici con opere di puntellamento, rimozione di intonaci e parti pericolanti».

Luminarie e albero in piazza San Benedetto L’obiettivo è sempre lo stesso, dare segnali di progressivo ritorno alla normalità nonostante le macerie, le scosse che comunque in Alta Valnerina si continuano ad avvertire e le criticità abitative patite soprattutto da chi è rimasto sul territorio. «Vogliamo dare un segno tangibile di speranza – ha proseguito Alemanno – accenderemo le luminarie e realizzeremo un albero di Natale simbolico in piazza San Benedetto, ma siamo al lavoro anche per le frazione – ha voluto precisare – anche lì stiamo operando per garantire la riapertura graduale delle zone rosse».

Casette Al consiglio comunale il sindaco ha anche riferito quanto emerso già nei giorni scorsi, ossia l’avvio degli interventi di urbanizzazione per la realizzazione dei primi due campi casette in cui entro la fine di gennaio si conta di collocare 37 soluzioni abitative d’emergenza (sae). Si tratta di quelle ordinate della prima tranche di casette ordinate dopo il sisma del 24 agosto, altre 60 circa saranno invece collocate in un’area della zona industriale per la quale è in corso la progettazione sempre ai fini dell’urbanizzazione:«Dopo il terremoto del 30 ottobre scorso le richieste di sae sono aumentate in maniera esponenziale: al momento ne sono pervenute all’amministrazione comunale circa 400 che dovranno essere attentamente vagliate dagli uffici in quanto i moduli abitativi spettano soltanto a coloro che hanno una totale inagibilità della propria abitazione. Per quanto concerne la delocalizzazione delle attività produttive, al momento sono pervenute richieste da parte di 113 esercizi commerciali/uffici». Infine è anche emerso che dalla prossima settimana è previsto anche lo spostamento dei primi uffici presenti nelle tende del Coc nell’area di viale XX settembre dove sono stati installati moduli prefabbricati dedicati.

@chilodice

 

 

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