Vita dura per chi lascia la bicicletta sul marciapiede, per chi va sullo skate e per chi pratica il parkour, lo sport metropolitano che sfrutta gli spazi urbani. Nuova ordinanza del sindaco Leonardo Latini che riguarda «il divieto di abbandono o di collocazione impropria delle biciclette su marciapiedi, aiuole, sedi stradali e ciclopedonali, nei casi in cui ostruiscano il passaggio». Vietato anche l’utilizzo di skateboards e dei dispositivi elettrici acceleratori della velocità (gli hoverboards) nelle piazze del territorio comunale precluse alla circolazione dei veicoli. E in più sarà anche vietato di praticare la disciplina del parkour negli spazi pubblici.

Il sindaco «L’obiettivo per quel che riguarda le bici – spiega l’amministrazione comunale – è soltanto quello di limitare al massimo comportamenti definibili come contrari al decoro e alla convivenza civile, come nel caso di bici che vengono abbandonate per mesi, oppure quando vengono collocate in modo da ostacolare il transito ai passeggini, o alle persone con disabilità o l’apertura di porte o saracinesche. Inoltre con la parte dell’ordinanza che riguarda gli skateboard e il parkour si cerca di porre le condizioni per evitare danni alle strutture più fragili, soprattutto quelle in travertino, causate dalle ruote degli skate, o da un uso improprio dei monumenti, delle panchine e delle scalinate».

Agenda urbana Intanto il Comune sta lavorando, grazie anche ai fondi di Agenda Urbana, alla collocazione di nuove rastrelliere nel centro della città, dopo che nei mesi scorsi ne sono già state collocate alcune, come ad esempio in via del Plebiscito e in corso del Popolo. Nei primi mesi dell’anno inoltre sarà ripristinato, migliorato e potenziato il servizio di bike sharing ‘Valentina’, fermo ormai da tempo.

Gentiletti di Senso civico Sul provvedimento del sindaco interviene anche il capogruppo di Senso Civico Alessandro Gentiletti tramite una nota. «Il sindaco dopo aver sgominato, sempre con una ordinanza, le pericolosissime bande di poveri mendicanti, dopo aver evitato ogni inesistente bivacco, ecco che ha trovato una nuova frontiera: la caccia alle biciclette e agli skate. Il sindaco ci vuole far credere che il problema di Terni non sia il lavoro che manca, l’aria irrespirabile, le buche e la sporcizia nelle strade, i problemi secondo il primo cittadino sono le biciclette legate ai pali e i ragazzi che praticano lo skateboarding. Una ordinanza perfettamente inutile, propagandistica, l’articolo 190 del Codice della Strada già disciplina l’utilizzo di tavole e pattini e già ne vieta l’impiego lungo le carreggiate e negli spazi riservati ai pedoni. Il sindaco dovrebbe avere, invece, maggior rispetto per il parkour che è una disciplina sportiva ufficialmente riconosciuta dal Coni Per sua stessa natura va praticata in luoghi pubblici. L’ordinanza del sindaco che vieta il parkour quindi proibisce una disciplina sportiva, domando quindi se il provvedimento rientra in Terni città dello Sport, se è stata concordata con il Coni e se, quantomeno, è stata avvisata l’assessore allo Sport, se sono state coinvolte le associazioni del territorio. Sulle biciclette se non vuoi che te la rubino devi legarla da qualche parte. L’uso delle bici e dello skate andrebbe favorito, in quanto mobilità alternativa».

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