di Mar. Ros.
Non bastano le misure sin qui adottate dall’amministrazione comunale di Terni per limitare i livelli di polveri sottili nell’aria. Dalla prossima settimana, e fino alla fine di marzo, in vigore due nuove ordinanze che hanno effetto nelle giornate di lunedì e martedì: una tiene fuori dalla ‘zona zero’ anche i veicoli Euro 3, l’altra impedisce ai cittadini di accendere il caminetto o la stufa a pellet (a meno che questa non sia di classe pari o superiore a 2 stelle): l’inosservanza comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 80 a 480 euro. Non vale per chi in casa ha il camino come unica fonte di riscaldamento.
Nuove ordinanze antismog Scarsa piovosità e una tradizione, anche culinaria, ‘da comignolo fumante’, nel corso di fine anno 2017, hanno fatto schizzare alle stelle i livelli di Pm10 dovuti in larga parte anche al traffico veicolare. Sarà che l’ordinanza che limita la circolazione delle vetture è stata sospesa per le festività natalizie? Forse. Ma studi più approfonditi, condotti da Arpa Umbria, hanno consegnato al Comune di Terni un quadro preoccupante per la presenza di benzoepirene nell’aria, che si dice sia legata soprattutto alla combustione di biomassa legnosa. I provvedimenti adottati dal sindaco hanno effetto su tutto il territorio comunale fatta eccezione per i centri di Marmore, Cesi e Miranda perché ad altitudine superiore ai 300 metri sul livello del mare. Sono escluse dall’ordinanza le attività commerciali e industriali, quindi, come dire, se vien voglia di fegatello alla brace di lunedì o martedì, sapete a chi rivolgervi: i ristoranti saranno ben lieti di avervi a cena.
Incentivi Curiosi i dati scientifici forniti da sindaco, assessore Emilio Giacchetti, dirigente Ambiente Marco Fattore e funzionari Marta Frittella e Walter Giammari: «Un chilogrammo di legna bruciata produce 8 grammi di Pm10; un chilo di pellet solo 1g e un metro cubo di metano appena 6 milligrammi. È stato inoltre stimato che mezza giornata di caminetto acceso diffonde nell’aria una quantità di polveri sottili pari a quelle di una macchina diesel in 3.500 chilometri». La presentazione dei recenti provvedimenti è stata intanto l’occasione per ricordare ai cittadini che sono disponibili degli incentivi per sostituire i vecchi impianti di riscaldamento, come pure per le vetture installare Gpl o metano.
Intanto con queste limitazioni, Palazzo Spada conta di ristabilirsi sui livelli di inquinamento massimo contemplati da normative nazionali ed europee: «Nel 2017 – ha detto il sindaco – abbiamo superato il numero di sforamenti massimo consentito». Le misure adottate sono in linea col Piano regionale della qualità dell’aria e col piano strategico ambientale redatto proprio dagli uffici del Comune. Da quanto risulta agli uffici dell’ente, il rispetto delle ordinanze, emesse anche e soprattutto a tutela della salute, è andato progressivamente migliorando; le sanzioni elevate sono cioè in diminuzione dal 2016 e i controlli sono sempre più capillari. Più difficili saranno quelli sull’utilizzo dei camini, ma intanto verrano effettuate verifiche a campione, poi sarà disposto un censimento dei comignoli, concentrati soprattutto nella zona Nord della città: «A Borgo Rivo – ha detto Fattore – il livello di benzoepirene è doppio rispetto a quello di Borgo Bovio».
@martarosati28

Vogliamo parlare del bruciatore di maratta..SMALTIMENTI rifiuti … I filtri dove sono???