sabato 15 dicembre - Aggiornato alle 12:53

Terni, semafori spenti anche per mesi: «Luci al led e controllo remoto: ecco il piano»

L’assessore Melasecche: «La gestione deve passare a Terni Reti che ha la liquidità»

L'incrocio di via Aleardi e viale dello Stadio a Terni

Il sistema semaforico a Terni è al collasso e negli ultimi mesi sono stati diversi i casi di pericolo e disagio in città. E l’assessore ai Lavori pubblici del Comune, Enrico Melasecche, vuole rilanciare il settore proponendo un nuovo piano di intervento affidato a Terni Reti, la controllata al cento per cento da Palazzo Spada.

Semaforo rosso «Il sistema semaforico di Terni – spiega Melasecche in una nota – è al collasso, a causa del disinteresse e della mediocrità di chi per anni ha governato Terni e di chi era preposto al settore senza aver fatto neanche l’ordinaria manutenzione. Gli attuali semafori hanno la stessa tecnologia di cinquant’anni fa. Hanno lampade ad incandescenza, costose, energivore, dalla durata limitatissima e dalle prestazioni illuminotecniche scadenti. Vi sono in giro per la città alcuni che sembrano avere luci cimiteriali. Cosa fare? Rincorrere le disfunzioni arrivando sempre in ritardo su tutto, fra le proteste dei cittadini e gli incidenti che aumentano a dismisura anche a causa di automoblisti distratti? Non credo proprio».

Il progetto E allora ecco l’idea dell’assessore. «Ho un progetto che intendo sottoporre alla prossima giunta. Occorre affrontare il problema complessivamente con soluzioni tecnologiche all’avanguardia delegando, progetto per progetto, a Terni Reti, la nostra partecipata al 100 per cento in house, con apposita convenzione. Gestisce già le telecamere di ingresso ai varchi elettronici e le relative sanzioni, oltre alle strisce blu ed al parcheggio interrato S. Francesco e tutta l’area a verde sovrastante, fontana compresa, che stiamo rigenerando. Ha quindi la liquidità necessaria, a differenza delle casse disastrate del Comune, per rivoluzionare l’intero impianto semaforico in un solo anno facendo fare alla città un salto di qualità non indifferente. Tutti semafori moderni, luci a led, collegati direttamente alla centrale operativa che può gestire da remoto i tempi del rosso e del verde a seconda delle file e che, accorgendosi in automatico delle disfunzioni, interviene con i tecnici dopo pochi secondi e non dopo mesi di assurdo ritardo. Il guadagno è non solo nella qualità della vita di tutti noi, ma nella immagine della città che vogliamo torni dinamica come era diventata venti anni fa, nel risparmio energetico, nell’abbattimento dei costi di manutenzione, nel funzionamento puntuale».

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